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Al via anche nel Lecchese la vaccinazione contro l'influenza

Come annunciato da Ats Brianza, è possibile vaccinarsi presso medici di base, pediatri e le Asst. A chi è consigliato e come fare

Ha preso il via in questo mese di ottobre la vaccinazione antinfluenzale 2022/2023. Come illustrato dagli uffici di Ats Brianza, dal punto di vista anagrafico la vaccinazione gratuita è prevista per gli over 60 (nati nel 1962 e precedenti), per i bambini oltre i 6 mesi d’età e gli adulti affetti da patologie croniche. Tra le categorie di persone cui è diretta la vaccinazione gratuita le donne in gravidanza o postpartum, i medici e il personale sanitario di assistenza, i familiari di soggetti ad alto rischio, il personale delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il personale scolastico e i donatori di sangue. A somministrare il vaccino quadrivalente saranno i medici di medicina generale e gli ambulatori locali delle Asst (ospeedali) anche tra Lecco e provincia. 

"L'influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica per la sua contagiosità e per le possibili complicanze che possono seguire alla malattia, specie in persone già affette da patologie croniche - ricorda il dottor Emerico Maurizio Panciroli, Direttore Sanitario dell’Ats Brianza - La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia, le sue complicanze ed i ricoveri ospedalieri ad essa correlati. Ats della Brianza promuove quindi la campagna di vaccinazione antinfluenzale attraverso vaccini che hanno superato favorevolmente tutti i controlli di sicurezza ed efficacia previsti". 

Obiettivo primario della vaccinazione è la protezione dei soggetti fragili

"Obiettivo primario della vaccinazione - precisa inoltre il dottor Panciroli - è la protezione dei soggetti che, in caso di infezione, potrebbero riportare gravi complicanze: in particolare gli anziani, i bambini oltre i sei mesi, gli adulti con patologie croniche, le donne nel secondo o nel terzo semestre di gravidanza o post partum; gli operatori sanitari, compresi gli operatori sanitari ospedalieri e quelli delle strutture di assistenza a lungo termine (ad esempio, strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali, ecc.), sono considerati uno dei gruppi di massima priorità a cui somministrare il vaccino antinfluenzale durante la pandemia da covid 19 per ridurre al minimo: l'assenteismo dovuto all'influenza, la trasmissione dell'influenza a pazienti vulnerabili e l’impatto sul sistema sanitario in generale".

La buona igiene delle mani è fondamentale

"La trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie: per questo la buona igiene delle mani è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una delle pratiche più efficaci per controllare la diffusione delle infezioni, anche in ambito ospedaliero". 

I soggetti over 60 possono prioritariamente rivolgersi al proprio medico di base, mentre i soggetti a rischio per patologia possono chiedere la somministrazione del vaccino, oltre che al proprio Medici di medicina generale, anche ai centri specialistici di riferimento. Le donne in stato di gravidanza dovranno rivolgersi in via prioritaria alla Asst che segue la gravidanza (consultori, ambulatorio). Il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 14 anni sarà garantito prioritariamente dal proprio Pediatra di Libera Scelta. Secondo le indicazioni ministeriali, è prevista la somministrazione di 2 dosi di vaccino per i bambini vaccinati per la prima volta, mentre è sufficiente una sola dose per i bambini già vaccinati negli anni precedenti. Anche quest’anno, per i bambini dai 2 ai 14 anni sarà utilizzato un vaccino spray, sicuro e semplice da somministrare. 

"È bene sottolineare che nell’ambito delle vaccinazioni antinfluenzali i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta costituiscono un interlocutore importante per la promozione e attuazione della campagna e il principale riferimento per tutti gli assistiti - aggiunge infine il dottor Panciroli - Quest’anno l’attività ha preso il via lo scorso 5 ottobre con la prenotazione dei vaccini da parte di Mmg/Pls in farmacia. I medici procederanno alle somministrazioni delle dosi secondo tempi e modalità definiti autonomamente". 

A partire da oggi, 18 ottobre 2022, i cittadini appartenenti alle categorie target - in carico a medici di medicina generale che non abbiano aderito alla campagna vaccinale - e i soggetti appartenenti alle altre categorie per le quali la vaccinazione è fortemente raccomandata (insegnanti, vigili del fuoco, forze di polizia, donatori di sangue...) potranno inoltre prenotare l’appuntamento per il vaccino antinfluenzale presso una Asst o in farmacia, attraverso la piattaforma regionale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.wikivaccini.regione.lombardia.it 

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