Domenica, 16 Maggio 2021
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Vaccini anticovid, Gallera: «Dal 4 gennaio fino a 10.000 somministrazioni al giorno»

L’assessore regionale al Welfare in merito all’avvio della campagna vaccinale in Lombardia: «Abbiamo una programmazione che consentirà il rispetto delle scadenze. Polemiche strumentali sulla graduatoria nazionale»

L'assessore regionale Giulio Gallera

«Partirà da lunedì 4 gennaio, secondo la programmazione originaria della Direzione Generale Welfare, la vaccinazione del personale delle Asst, Irccs, Spedalità privata e Rsa. Si prevede una capacità di somministrazione iniziale fino ad un massimo di 10.000 dosi al giorno, che potrà essere successivamente incrementata fino a 15.000». 

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in merito all’avvio della campagna vaccinale anticovid sul territorio lombardo. Una presa di posizione espressa ieri sera, dopo le critiche per i ritardi della Lombardia nella somministrazione delle dosi, che, secondo i dati del Ministero, sarebbe al quindicesimo posto.

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«Le 10.000 prima e le 15.000 dosi al giorno successivamente - ha quindi sottolineato l’assessore regionale - saranno in grado di rispondere al fabbisogno di coprire la popolazione sanitaria delle strutture con l’obiettivo di raggiungere il requisito di “covid free”, rispettando la scadenza fissata per tutte le regioni, entro la fine del mese di febbraio, con la dose di richiamo da effettuare dopo 21 giorni. Chi utilizza delle graduatorie riferite a tre giorni, di cui uno festivo, per continuare a cavalcare polemiche pretestuose, dimostra assenza di responsabilità istituzionale e politica».

La situazione

«Per l’avvio della campagna vaccinale  - ha proseguito l'assessore Gallera - sono stati consegnati il 27 dicembre mattina 1.620 dosi. Sono state trasferite in parte a tutti i capoluoghi di provincia e in due luoghi simbolo, Alzano e il Trivulzio. Il rimanente è stato utilizzato al Niguarda e al Sacco, stante anche la necessità di esaurirle in quattro giorni. Nel corso dei giorni successivi sono state comunicate le ipotesi di consegna, per questa prima tranche, immaginata dalla struttura Commissariale al 4 di gennaio (prima prevista per metà gennaio)».

Nello specifico, sempre secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, è stato trasmesso un anticipo e un frazionamento delle consegne secondo la progressione di seguito riportata (la consegna, ipotizzata per il 29 è poi slittata al 30):

consegna Vassoi  fiale (x195)   dosi (x6)

30-dic                                         80.595

04-gen         76       14.820         88.920

11-gen          83       16.185        97.110

18-gen         83       16.185         97.110

25-gen         98       19.110        114.660

                    421      82.095       492.570

Queste dosi servono per il fabbisogno della popolazione oggetto della prima fase di vaccinazione: Areu Croci 45.546; Areu Dipendenti 428, Asst 116.457; Ircss 12.638; Mmg 10.819; Spedalità privata 32.856; Rsa 124.480; Totale 343.224.

«Ci auguriamo che dal Governo arrivi il personale aggiuntivo promesso»

«Dal 30 dicembre, giorno in cui abbiamo ricevuto le nuove dosi, si è comunque proceduto in alcune Asst alla somministrazione di vaccini, prevedendo di proseguire, in modo massiccio e puntuale, dal 4 gennaio  - ha concluso Giulio Gallera - Una scelta ponderata e attenta, motivata anche dal fatto che nei giorni delle festività parte del personale ha goduto di un sacrosanto riposo, visto che dal mese di febbraio, come in nessun'altra regione italiana, è sotto pressione per la violenza con cui il virus ha colpito il nostro territorio. Ci auguriamo per questo che dal Governo arrivi, soprattutto per la fase che coinvolgerà la popolazione, il personale aggiuntivo promesso».

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