Olimpiadi 2026, Valsecchi avvisa: «I giochi iniziano ora, non fra sei anni. Si faccia di più»

L'assessore comunale sul grande avvenimento assegnato al duo Milano-Cortina: «Occorre istituire un network sin da subito»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

I XXV Giochi Olimpici Invernali, affidati alle città di Milano e Cortina D'Ampezzo,  che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026 con le gare che si svolgeranno anche in Valtellina iniziano ora e non nel 2026. Dopo l'avvenuta assegnazione e il rituale brindisi si sono smorzati le pulsioni che hanno caratterizzato quel momento di legittimo entusiasmo e a parte qualche seminario del Comitato Olimpico Internazionale promosso in collaborazione con il CONI e il comitato paralimpico siamo ancora nella fase di presentazione, studio della programmazione e pianificazione strategica. 

Ed é in questa fase che devono iniziare i nostri giochi, adesso! Lecco inevitabilmente, seppur non interessata ad ospitare gare, sarà uno dei crocevia più importanti dal punto di vista viabilistico e ferroviario. I progetti infrastrutturali che preliminarmente verranno promossi delle opere viarie da realizzare nella tratta  Milano-Lecco -Sondrio, così come Bergamo-Lecco-Sondrio fino ai capolinea delle piste di sci interessati alle manifestazioni; così come per nostro sistema ferroviario che ha evidenti e inconfutabili limiti strutturali dovranno necessariamente vederci come attori attenti e partecipi nel predisporre e suggerire le necessità di un territorio che sarà uno snodo nevralgico per il transito, l'ospitalità, il tempo libero e la sicurezza di coloro che parteciperanno agli eventi sportivi in programma in Valtellina. Mancano poco più di sei anni all'avvio delle Olimpiadi, un tempo limitato e ridotto per far decollare opere pubbliche significative serve pertanto con urgenza la costituzione di una "cabina di regia" territoriale che si possa interfacciare con coloro che si sono aggiudicati gli eventi, con coloro che avranno in mano la partita dei capitoli di spesa per la realizzazione di strutture e infrastrutture. Dato per scontato che la Lecco-Bergamo ora, finalmente,  passata ad Anas come da sempre rivendicato a tutti i tavoli di lavoro possa subire una accelerazione in vista delle Olimpiadi, ci sono tutte le altre criticità viarie e ferroviarie da affrontare.

Occorre da subito istituire un network, un sodalizio di lavoro identificando le rappresentanze e i rappresentanti territoriali che dovranno farsi parte diligente di discutere e trattare con gli Enti affidatari competenti. La cabina di regia non potrà certo essere formata solo da attori istituzionali , ma dovranno essere coinvolti tutti i soggetti e le organizzazioni datoriali, sindacali, appartenenti alle categorie professionali, al ricco tessuto sportivo e associativo, alle reti dell'accoglienza e del commercio. Ma dobbiamo farlo in fretta viceversa avremo un ruolo marginale, ininfluente, nonostante il nostro posizionamento nella gestione della  logistica e della viabilità. Si tratta di identificare il soggetto istituzionale "timoniere", senza conflittualità, che convochi il tavolo di lavoro finalizzato a valutare le criticità, i bisogni, le aspettative e le esigenze del territorio per affrontare con grande responsabilità e dignità un evento eccezionale. Resta inteso che con le attuali infrastrutture e con la vulnerabilità viabilistica che contraddistingue il nostro territorio non potremo garantire di rispondere adeguatamente ad una manifestazione che avrà gli occhi del mondo puntati su di noi.
Serve prepararci per tempo, avviare le sollecitazioni, coinvolgere tutti gli interlocutori interessati, preparare la nostra città e territorio ad affrontare sul piano dell'accoglienza, dello sport e della viabilità una sfida che non sarà per niente facile vincere. 

Tuttavia sono convinto che se partiremo subito, lasciando perdere contenziosi politici anacronistici, possiamo creare una rete che possa avere voce in capitolo verso coloro che avranno il compito di programmare, pianificare, affidare appalti e creare nuove e funzionali infrastrutture primarie e secondarie. 

Corrado Valsecchi

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