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Domenica, 26 Giugno 2022
Attualità Santo Stefano / Via Aldo Moro

Raccolto un quintale di rifiuti dai volontari sul lungolago

Importante intervento di pulizia da parte degli ambientalisti del Wwf e dei canoisti del CK90 a Vercurago. Numerosi (purtroppo) gli scarti trovati in acqua e sulle rive

Il WWF Lecco, in collaborazione con l'Associazione Canoa Kajak 90 e il patrocinio del Comune di Vercurago, ha organizzato nei giorni scorsi una mattinata di pulizia del lungolago di Vercurago, nell’ambito del progetto nazionale WWF #GenerAzioneMare “No Plastic in Nature”. Una trentina di volontari, sacchi alla mano, hanno ripulito un’area di spiaggia lunga circa 500 metri.

Vercurago 2-2-3

Nonostante la spiaggia di Vercurago venga regolarmente pulita dal Comune, i volontari hanno trovato e raccolto molti rifiuti disseminati su prato e spiaggia, oltre a quelli prelevati con l’aiuto delle canoe all’interno del canneto adiacente alla spiaggia, per un totale di poco meno di un centinaio di chili di scarti.

Raccolti quasi 800 mozziconi e tantissima plastica

Tra i rifiuti rinvenuti raccolti vari rottami di metallo, molte bottiglie di vetro, carta e cartone, lattine, tappi di bottiglia, quasi 800 mozziconi di sigarette e tantissima plastica tra bottiglie, tappi, sacchetti, bastoncini, contenitori e frammenti di oggetti.

Vercurago 3-4-5

"Non dimentichiamo però anche le microplastiche, ovvero piccoli frammenti di plastica di dimensione inferiore al mezzo centimetro, che sono quasi invisibili perché nascoste tra i sassi, la sabbia o le alghe che l’acqua porta a riva - ricordano i promotori dell'iniziativa ecologica - l’attività di ricerca delle microplastiche, svolta campionando alcuni punti della spiaggia, ha evidenziato che ogni metro quadrato di spiaggia contiene almeno una quarantina di micro frammenti, che trascinati poi dalle onde all’interno del lago sono ugualmente pericolose per la salute degli animali e rappresentano un grave danno ambientale".

Vercurago verticale-2

Le cause dell’inquinamento da microplastiche sono in parte legate ai gesti quotidiani e a comportamenti incivili, come l’abbandono nell’ambiente o lo smaltimento scorretto di rifiuti plastici. Ma anche attività in apparenza innocue, come il lavaggio in lavatrice di tessuti sintetici, i quali rilasciano negli scarichi domestici enormi quantità di microfibre.

Vercurago 4-11

"Tutti i dati suggeriscono che la contaminazione da plastica dell’oceano sia purtroppo irreversibile - ha ricordato di recente Eva Alessi, responsabile sostenibilità WWF Italia - Agire a monte dell’inquinamento da plastica è molto più efficace che ripulire in seguito. Solo agendo ora all’unisono i governi, il mondo produttivo e la società potranno limitare la crisi planetaria della plastica".

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