La Regione lancia la vespa samurai contro la cimice asiatica

Prima sperimentazione in alcune province lombarde per contrastare l'insetto che ha provocato danni anche nel Lecchese per quasi 83.000 euro in un anno. «Nessun pericolo per l'uomo»

La cimice asiatica e la vespa samurai.

«Regione Lombardia fa sul serio nella lotta alla cimice asiatica, un insetto che sta devastando il comparto ortofrutticolo italiano. Dopo aver destinato 12,5 milioni di euro a 410 aziende lombarde per installare reti antinsetto oggi rilasciamo i primi esemplari di vespa samurai, piccolo parassitoide delle dimensioni di un millimetro che non rappresenta alcun pericolo per l'uomo e che si nutre di uova di cimice». Questa la dichiarazione rilasciata da Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia in visita questa mattina alla Latteria agricola Mantovana vecchia di Pegognaga per il primo rilascio di vespa samurai.

Nella giornata di oggi è stato effettuato un rilascio anche nei Comuni bresciani di Calcinato e Sulzano. In accordo con il Crea-Dc di Firenze e il servizio fitosanitario del Ministero, la Regione Lombardia ha inoltre programmato il rilascio della vespa samurai in 25 siti sul territorio regionale. Saranno 15 in provincia di Mantova, 5 in provincia di Brescia e 5 in provincia di Sondrio.

Oggi le prime sperimentazioni: partenza dalle tre province più colpite

Nelle altre province i lanci verranno effettuati a partire dal prossimo anno, quando si pensa sarà disponibile un maggior numero di parassitoidi. Il protocollo prevede almeno due lanci in ogni sito, ognuno costituito da almeno 100 femmine e 10 maschi. Tra i territori danneggiati c'è anche la provincia di Lecco, con danni stimati per 82.949 euro in 19 comuni nel corso del 2019.

«Partiamo dalle tre province più colpite - ha precisato inoltre l'assessore Rolfi - I raccolti di pere mantovane subiscono danni fino al 70%, così come le pesche e le prugne a Brescia e le mele in Valtellina. Ma la cimice asiatica colpisce tutto il territorio lombardo, con danni stimati in 15 milioni di euro all'anno a una produzione lorda vendibile del 35,77%».

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I siti scelti hanno una rilevante presenza di cimice asiatica e vengono controllati sia nella fase precedente che successiva al rilascio, seguendo il protocollo del ministero. I dati saranno raccolti a livello centrale per redigere un report nazionale previsto per novembre. Nella tabella sotto sono riassunti i anni da cimice asiatica nel 2019, suddivisi per provincia, i Comuni coinvolti, l'entità del danno e la percentuale sulla produzione lorda vendibile (Ppl).

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