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Fondi per la videosorveglianza delle case Aler nei quartieri a rischio

L'obiettivo di Regione è aumentare le condizioni di sicurezza negli ambiti urbani occupati da alloggi di edilizia residenziale pubblica mediante l'aumento della vigilanza privata e il ricorso agli impianti tecnologici

Regione Lombardia ha stanziato 200mila euro da destinare alle Aler lombarde per aumentare la sicurezza nei quartieri "a rischio". La delibera approvata dalla Giunta su proposta dall'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato, di concerto con l'assessore alla Casa e all'Housing sociale Alessandro Mattinzoli, consente alle singole Aler (Azienda lombarda per l'edilizia residenziale) di acquistare e installare impianti di videosorveglianza e concorrere al sostegno per le spese sostenute per attività di vigilanza privata.

L'obiettivo è aumentare le condizioni di sicurezza negli ambiti urbani occupati da alloggi di edilizia residenziale pubblica mediante l'aumento della vigilanza privata e il ricorso agli impianti di videosorveglianza che permettano di prevenire e, se necessario, identificare i responsabili di eventuali reati che vengono commessi in tali spazi abitativi (furti, vandalismo, danneggiamento al patrimonio immobiliare).

Entro 15 giorni dalla pubblicazione della deliberazione le Aler interessate dovranno inviare alla Regione Lombardia, Direzione Generale Sicurezza, le proprie proposte progettuali per i territori di competenza.

"Preoccupati dagli episodi delinquenziali"

"Gli episodi delinquenziali nelle case Aler ci preoccupano particolarmente - ha evidenziato l'assessore regionale alla Sicurezza - e per questo abbiamo ritenuto utile stanziare somme che ci consentano di limitarli e aiutarci a scoprire i responsabili dei reati. I cittadini continuano a collaborare con le istituzioni segnalando occupazioni abusive e furti vari. Come Regione Lombardia abbiamo sempre più spesso valorizzato il controllo di vicinato".

"Necessario un lavoro sinergico fra istituzioni"

"Una misura assolutamente importante - ha dichiarato l'assessore Alessandro Mattinzoli - perché la sicurezza è uno dei temi prioritari da affrontare e risolvere soprattutto in alcuni quartieri con elevato grado di criticità, che mettono a dura prova i cittadini onesti e seri in simili contesti. Di fronte a problematiche così complesse è necessario un lavoro sinergico fra le istituzioni in cui ciascuna, secondo competenze e ruoli, possa agire in modo da procedere agli sgomberi di chi non ha diritto, alla riassegnazione delle case liberate a chi invece ne ha pieno titolo, alla tutela di quelle situazioni fragili come previsto dalla normativa".

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