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Il complesso di San Pietro al Monte di Civate

Il complesso di San Pietro al Monte di Civate

"Ville aperte in Brianza", la cultura che piace: a Lecco 10mila visitatori

Fra i 38 siti visitabili nella nostra provincia grande successo dell'Orrido di Bellano, del complesso romanico San Pietro al Monte a Civate, di Villa Confalonieri a Merate

Un successo clamoroso, a testimonianza di come ancora ci sia "fame" di bellezza e cultura. Si chiude con oltre 45.000 presenze la XVII edizione di Ville Aperte 2019, inaugurata sabato 14 settembre con un focus su "Leonardo, l'acqua e la Brianza" per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Numeri da record

I numeri dell'edizione 2019: più di 150 siti aperti da scoprire con visite guidate, eventi, percorsi e itinerari storico artistici. Tre weekend più un weekend "Ville Aperte... e poi"; 5 Province, 72 Comuni, 95 partner, 150 eventi, 500 persone coinvolte nell'organizzazione; 180mila euro gli incassi, derivanti dagli introiti delle visite guidate, somme che resteranno totalmente in capo ai soggetti pubblici e privati organizzatori.

Durante i fine settimana di apertura, la manifestazione ha creato un flusso di turisti che si sono mossi nelle province coinvolte facendo registrare numeri importanti: 8.000 presenze a Monza,17.000 nel resto della provincia Mb; 10.000 a Lecco; 7.000 nella Città metropolitana; 3.000 a Como; 70 a Varese (era aperta una sola Villa).

Ville aperte in Brianza: 38 i beni visitabili in provincia di Lecco

Gli itinerari: 500 persone, in un solo fine settimana,  hanno percorso gli itinerari dedicati al grande Leonardo, come la passeggiata alla scoperta dell'allievo di Leonardo, Marco D'Oggiono e l'itinerario "il Genio a Trezzo sull’Adda".

«Ville Aperte in Brianza anche quest'anno ha saputo vincere una  sfida che diventa sempre più ambiziosa: fare conoscere il nostro territorio attraverso proposte culturali di qualità facendo rete tra soggetti pubblici e privati - commenta Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e Brianza - Quest'anno siamo riusciti a superare il record dell'edizione precedente con risorse ancora più ridotte: un segnale che dimostra il valore di un format consolidato che fino ad oggi è cresciuto grazie alla volontà, alla passione, al coraggio degli organizzatori e che adesso ha bisogno di fare il vero salto di qualità per diventare un evento di punta nel calendario degli eventi regionali. Voglio ringraziare tutti i partner, i volontari, gli enti pubblici e il pubblico che dimostra di amare il nostro territorio: questo successo è il punto di partenza per iniziare a lavorare alla prossima edizione».

Edizione 2019: le curiosità 

I siti più visitati, come di consueto, sono stati la Reggia di Monza, Villa Borromeo d'Adda ad Arcore, la Fornace Riva a Briosco, Palazzo Arese Borromeo e tra le ville aperte soltanto per un fine settimana grande successo per Villa Gallarati Scotti, a Vimercate, Villa Taverna a Triuggio e la Centrale idroelettrica di Cornate d'Adda ed infine Villa Antona Traversi, a Meda, che ha registrato il sold out.

Nel territorio di Milano i siti più visti sono stati Villa Arconati e Villa Borromeo Visconti Litta con il suo magnifico ninfeo e i giochi d'acqua. Molto bene anche per il Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda aperto in un solo fine settimana e per Casa Bassi, la new entry di questa edizione.

Ancora una volta boom a Villa Monastero

Nel territorio di Lecco, tra i beni più apprezzati, l'Orrido di Bellano (novità di questa edizione), il Complesso Romanico San Pietro al Monte a Civate, Villa Confalonieri e il Convento di Sabbioncello a Merate, Villa Marzorati Uva a Missaglia che ha registrato il sold out nel weekend del 21 e 22 settembre e, come di consueto, boom di partecipazione a Villa Monastero di Varenna.

A Como i visitatori hanno potuto apprezzare le visite guidate al Parco di Villa Padulli, Cabiate e a Villa la Rotonda a Inverigo e alle ville di Ponte Lambro, Villa Guaita e Casa Metlicovitz. Grande interesse anche per le new entry di questa edizione, l'ecofrazione di Baggero, con il mulino ancora funzionante e l'oasi e il Cavo Diotti, la diga più antica d'Italia.

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