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Dal Wwf Lecco una donazione di duemila euro per l'Australia martoriata dagli incendi

Lello Bonelli: «Doveroso contribuire a un progetto come quello del Wwf Australia, con uno sforzo economico per noi particolarmente impegnativo in quest'anno così difficile»

Un koala salvato dagli incendi in Australia

La solidarietà non conosce confini e compie un viaggio di oltre 16mila chilometri da Lecco all'Australia. L'emergenza Coronavirus ha fatto passare in secondo piano l'emergenza australiana, dove esattamente un anno fa sono andati in fumo più di 19 milioni di ettari di territorio.

Un report Wwf pubblicato a luglio 2020 (Australia's 2019-2020 Bushfires: The Wildlife Toll), ed effettuato da cinque diverse istituzioni, ha stimato che ad aver sofferto le conseguenze degli incendi potrebbero essere stati quasi 3 miliardi di animali, in gran parte rettili e anfibi, ma anche 180 milioni di uccelli e 143 milioni di mammiferi.

Questi numeri comprendono sia gli animali morti direttamente negli incendi da cui non riuscivano a scappare, che quelli che si sono poi ritrovati a vivere in un habitat particolarmente ostile con pochissima acqua, pochissime prede e pochissimi luoghi in cui ripararsi da eventuali predatori.

Dermot O'Gorman, amministratore delegato di Wwf Australia, ha detto: «È difficile pensare a un altro evento che negli ultimi decenni, ovunque nel mondo, abbia ucciso o avuto un impatto su così tanti animali. Per la biodiversità, è uno dei peggiori disastri della storia moderna».

«Il Ministero dell’Ambiente chiede verifiche sul taglio dei pini di Malgrate»

Sulla base della consapevolezza delle conseguenze che la perdita di biodiversità determina in termini di diffusione di malattie infettive, l'impegno del Wwf per la tutela ambientale non è quindi un lusso, ma un preciso impegno che va anche a tutelare la salute umana.

Per questo motivo Wwf Lecco ha deciso di destinare una donazione di duemila euro al Wwf Australia nell'ambito del "Bushfires Appeal", una risposta all'emergenza incendi per salvare la fauna selvatica, ripristinare ciò che è andato perduto e proteggere la biodiversità del continente australiano.

«È stato un anno difficile anche per l'associazionismo - dice Lello Bonelli, presidente Wwf Lecco - tra la burocrazia cui siamo stati costretti per gli adeguamenti normativi del Terzo settore e il blocco di tutte le attività "in campo": abbiamo dovuto rinunciare ai tradizionali corsi, serate, eventi… tutte occasioni che normalmente contribuiscono alla raccolta fondi per la nostra associazione. Abbiamo potuto assicurare un minimo di attività, soprattutto per i bambini, con il concorso di disegno online, le escursioni naturalistiche (ovviamente limitatissime nel numero di partecipanti), la pubblicazione di un libretto, scritto e illustrato da nostri attivisti, in collaborazione con il Parco Monte Barro».

Dopo dieci anni di battaglia, il torrente Fraina a Premana è salvo

«Siamo riusciti ad assicurare la nostra attività di "vigilanza" sul territorio, con osservazioni ai Pgt  dei Comuni, segnalazioni, opposizioni e denunce su ogni tentativo di sfruttamento del patrimonio ambientale, non ultimo l'esposto alla Corte dei Conti lombarda per lo scellerato taglio dei pini di Malgrate. Siamo attenti alle problematiche derivanti dalle cave, dal progetto di teleriscaldamento alimentato a rifiuti, dalle scorribande di motocross sul Monte di Brianza. E appena portiamo a casa qualche vittoria, come nel caso del blocco della centralina idroelettrica sul torrente Fraina, subito bisogna ripartire per bloccare un altro tentativo di attacco ambientale sul Pioverna, o i progetti di inquinamento luminoso delle nostre montagne. Le tematiche da gestire non ci mancano, ma per assicurare, oltre all'impegno locale, anche la vision internazionale della più grande associazione ambientalista a livello mondiale, ci è sembrato doveroso contribuire a un progetto come quello del Wwf Australia, con uno sforzo economico per noi particolarmente impegnativo in quest'anno così difficile».

Il grazie da Sydney a Lecco

«Dear WWF Lecco team»: comincia così la lettera di Dermot O'Gorman, ceo di Wwf Australia, che ringrazia il panda lecchese per «la vostra generosissima donazione», che andrà a sostenere in particolare le attività finalizzate a «ripristinare le foreste e l'habitat della fauna selvatica, fermare la deforestazione, creare corridoi sicuri per la nostra fauna selvatica…».

«Sono davvero grato - sottolinea O'Gorman - per la vostra generosità e spero che vi sentiate tutti orgogliosi sapendo che state facendo la differenza per la fauna selvatica nativa dell'Australia».

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