Giovedì, 16 Settembre 2021
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Tutta Italia in zona rossa a Pasqua: lockdown dal 3 al 5 aprile

La stretta decisa dal governo per arginare il contagio. Le nuove restrizioni anti-Covid, invece, saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile

Mario Draghi

Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta, per arginare l'aumento dei contagi e dei ricoveri ospedalieri. È la posizione ufficiale del governo emersa durante la riunione di oggi con regioni ed enti locali. Le nuove restrizioni anti covid, invece, saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile: il nuovo decreto legge sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri e sostituirà il Dpcm entrato in vigore solo pochi giorni fa, il 2 marzo.

Pasqua in lockdown: 3, 4 e 5 aprile tutta Italia in zona rossa

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, per le festività di Pasqua, "disponiamo una zona rossa di carattere nazionale, naturalmente eccetto le regioni in zona bianca". Questa una delle proposte di nuove misure restrittive che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato alle regioni. Dal presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini arriva un "giudizio positivo" sul decreto legge che il governo si appresta a varare, "anche perché permette a noi presidenti di prendere misure provinciali". "Il virus si sta espandendo, misure restrittive oggi per salvare l'estate - avrebbe detto il governatore dell'Emilia-Romagna secondo fonti che assistono alla riunione -. Prima le facciamo meglio è. Occorrono massima cautela e prudenza".

L'orientamento alla zona rossa per la Pasqua era già emerso in precedenza come ipotesi e il summit di oggi starebbe dunque confermando in maniera operativa questa opzione. La ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini ha confermato che oggi si approverà un decreto legge e non un Dpcm: "Subito dopo questo incontro ci sarà un Consiglio dei ministri, nel quale verrà approvato un decreto legge, e non un Dpcm, per nuove misure anti-Covid. Il premier Draghi e questo governo ritengono importante coinvolgere il Parlamento e avere un confronto con tutte le forze politiche. Il nuovo provvedimento, con ogni probabilità, entrerà in vigore dalla giornata di lunedì 15 marzo".

Le 16 regioni che rischiano la zona rossa o arancione con l'ordinanza di Speranza e il decreto legge di Draghi

Un'altra novità è che nel decreto legge del governo Draghi scenderà la soglia dell'indice di contagio Rt per entrare in zona rossa da 1,50 a 1,25. Ma cambierà anche altro: "Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile, le zone gialle vengono portate in arancione. Si rende più tempestivo l'ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila verranno inserite nell'area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del ministro della Salute", ha detto Speranza durante l'incontro con le regioni.

In più sarà prevista la facoltà per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l'incidenza" di Covid-19 "supera la soglia dei 250 casi su 100mila nella settimana, oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive". E anche la possibilità per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l'incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti nella settimana, oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

Il decreto legge 12 marzo del governo Draghi sostituisce l'ipotesi di legiferare attraverso il Dpcm: la differenza è che il secondo è un atto amministrativo che dipende proprio dalla normativa e quindi non è adatto a normare in prima istanza sulle libertà dei cittadini. E quindi, mentre da lunedì due italiani su tre già rischiano di andare in lockdown con l'ordinanza di Speranza, questa mattina il governo presenterà a regioni, province e comuni il decreto legge 12 marzo che poi il premier Draghi illustrerà in una conferenza stampa. Le novità più rilevanti della bozza del decreto che sta circolando in queste ore sono due: 

  • il criterio dei 250 contagi a settimana ogni centomila abitanti che porterà automaticamente in zona rossa le regioni che dovessero superare il parametro (e che già oggi è fuori controllo in tutta Italia: Lombardia, Marche e provincia di Trento sarebbero già oltre 300);
  • il divieto di visitare parenti e amici anche nel limite di due persone alla volta con i minori di 14 anni, ovvero la deroga che caratterizzava il decreto Natale del governo Conte;
  • una nuova proroga al divieto di spostamento tra le regioni, al momento in scadenza il 27 marzo.

La modifica è stata suggerita nei giorni scorsi dal Comitato tecnico scientifico.

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