rotate-mobile
Lunedì, 3 Ottobre 2022
Benessere

Perchè in estate si ingrassa (e come evitarlo)

“Assumete la giusta quantità di liquidi. Se mangiate fuori, scegliete locali che vi sembrano puliti. Limitate l’alcol, e fate più attività motoria possibile divertendovi”. L'intervista al nutrizionista Fabio Mariniello

In molti sono convinti che il caldo e il mare siano rimedi naturali contro il sovrappeso, ma la tendenza che si registra negli ultimi anni suggerisce esattamente il contrario. Il periodo in cui si tende ad ingrassare di più è quello tra giugno e settembre. Colpa di uno stile di vita più disordinato e rilassato, di una minore attenzione all’alimentazione, ma anche di una scarsa attività fisica. Se in passato, infatti, si andava a mangiare fuori una volta ogni tanto e ci si muoveva molto di più, oggi è quasi quotidiano l’appuntamento con l’aperitivo al tramonto o con la cena al ristorante, e si preferisce la macchina o il motorino a una bella camminata a piedi per raggiungere la spiaggia. Dunque, visto che le abitudini sono cambiate, come poter evitare di ingrassare durante il periodo estivo e non rischiare di arrivare a settembre con qualche chilo di troppo? Il dott. Fabio Mariniello, biologo nutrizionista, ci svela alcuni suggerimenti utili.

Dott. Mariniello, è vero che in estate si tende ad ingrassare?

"È normale che in estate, dopo un anno di lavoro, stress, corse e sacrifici, ci si voglia rilassare. Capita quindi che la dieta resti a casa e che ci si regoli di giorno dopo giorno senza fare troppi programmi. La spesa viene fatta con rilassatezza, la preparazione dei pasti, pure. Questo approccio, aggiunto alla voglia di riposare maggiormente, spiega il perché alcune persone tendano a mettere peso durante l’estate. Se aumentiamo l’introito calorico e riduciamo il dispendio energetico, fondamentalmente mettiamo su un pò di peso. Ci sono pazienti che possono permetterselo senza remore, alcuni devono necessariamente staccare per eccesso di zelo ed altri che, invece, essendo afflitti da patologie, dovrebbero continuare a seguire almeno una bozza di dieta. Quindi, sì in linea generale c'è questa tendenza, ma ogni persona è un caso a sé, molto dipende dalle abitudini e caratteristiche fisiche/mentali del singolo”.

Il metabolismo con il caldo rallenta mentre il mare rende affamati: cosa c’è di vero?

“È vero che con l’aumentare delle temperature esterne il nostro corpo attua degli adattamenti fisio-metabolici tramite tiroide ed ipotalamo, ma l’impatto sul dispendio energetico è quasi sempre trascurabile. Non sono le alte temperature a favorire l’aumento di peso. Per quanto riguarda il nesso mare-fame, la spiegazione è molto semplice. A mare tendiamo a disidratarci e la sensazione di fame spesso è in realtà quella di sete male interpretata. Raccomando sempre di avere abbondanti scorte di acqua sotto l’ombrellone e di bere poco alla volta ma spesso. Sia nuotare che camminare in acqua sono attività motorie supplementari, quasi sempre attuate in orari normalmente dedicati al lavoro. Più ci muoviamo, più intacchiamo la glicemia e quindi, come se stessimo facendo un qualsiasi sport, dopo una certa soglia, ci verrà fame. Aggiungiamo anche il fatto che in un contesto di relax, spensieratezza e talvolta noia (da ozio), il cervello cerca appagamento: il cibo è un contentino di facile reperimento. Guardare gli altri che mangiano attorno a noi ci farà venire fame. La spiaggia e le attività balneari in generale tendono a condizionare il nostro appetito per motivi molto banali senza dover accusare il mare di indurre la fame. In conclusione, il metabolismo non rallenta e la fame è condizionata da fattori esterni “invisibili””.

Quante banane mangiare (a settimana) per ridurre il rischio di tumore 

Avvertire una sensazione di gonfiore addominale, oltre ai piedi e gambe gonfie, è frequente in estate. C’è un collegamento con l’alimentazione?

“In vacanza tendiamo a mangiare fuori più spesso, cuciniamo meno e con minore voglia. Il gonfiore avvertito può essere provocato dalla scarsa igiene di alcuni locali, oppure da un eccesso di sale e alcol. Il compito di uno chef è quello di cucinare un piatto che sia saporito, non necessariamente sano. Dubito che il sale sia un parametro rigidamente controllato nei bar da spiaggia o nei ristorantini turistici e non gliene faccio una colpa, ma questo avrà delle conseguenze sui consumatori a livello estetico. Un discorso molto simile può essere fatto per chi si cucina da solo, ma utilizza pentole, stoviglie e frigoriferi non propri. Il discorso relativo alle contaminazioni è molto sottovalutato, ma fondamentale. Basta una forchetta lavata male per provocare un po’ di aria nell’addome e qualche giorno di mal di pancia. Un secondo aspetto da considerare è la disidratazione. Le alte temperature ci fanno sudare molto e l’acqua di mare, per un effetto fisiologico, ci fa perdere liquidi. Se non introduciamo sufficiente acqua nel corso della giornata, dopo qualche giorno di mare potremmo avere gonfiore, pesantezza alle gambe, fiacchezza, mal di testa, umore traballante. Corrono in nostro soccorso frutta e verdura, che oltre ad avere alte concentrazioni di acqua al loro interno, saranno anche generose di in potassio”.

Quali suggerimenti può dare per evitare di ingrassare in estate?

“Innanzitutto assumete la giusta quantità di liquidi, sia per evitare i problemi sopra citati, sia per tenere i processi metabolici ben funzionanti. Il nostro corpo è come una macchina, bisogna fare manutenzione! Se mangiate fuori, scegliete locali che vi sembrano puliti. Limitate l’alcol, che disidrata e danneggia il corpo, oltre ad avere un importante impatto sul peso. In ultimo, fate più attività motoria possibile, divertendovi. Non vivete la vostra vacanza con eccessivo timore di perdere la forma fisica. Basta un poco di moderazione e potrete divertirvi senza rinunce eccessive".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perchè in estate si ingrassa (e come evitarlo)

LeccoToday è in caricamento