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Quando sei allergico al tuo sperma: cos’è la sindrome post orgasmica

Una condizione che colpisce gli uomini subito dopo l'eiaculazione scatenando sintomi simil-influenzali o simil-allergici che possono durare fino a sette giorni prima che si risolvano spontaneamente

Le disfunzioni sessuali posso comprendere una serie di disturbi e dipendere da diverse cause, sia fisiche che psicologiche. Una delle cause meno note è la sindrome da malessere post orgasmico o sindrome post orgasmica (post orgasmic illness syndrome, POIS): una condizione che colpisce gli uomini subito dopo l'eiaculazione scatenando sintomi simil-influenzali o simil-allergici che possono durare fino a sette giorni prima della risoluzione spontanea. La POIS, descritta per la prima volta nel 2002 dallo psichiatra olandese Marcel D. Waldinger, riguarda per ora solo una sessantina di casi clinici, tuttavia potrebbe essere più diffusa di quanto si pensi. La sua origine rimane ancora sconosciuta, ma esistono alcune teorie: la più accreditata sostiene che i sintomi derivino da reazioni allergiche (di tipo I e IV) al proprio sperma. Proprio perché la sua eziologia non è ancora chiara, viene diagnosticata raramente, e non esiste ancora una terapia efficace. Diversi casi clinici suggeriscono che la desensibilizzazione (iniettare nei pazienti sperma autologo diluito, aumentando progressivamente la concentrazione in base alla risposta clinica) o la terapia ormonale possono essere trattamenti efficaci, tuttavia sono di natura sperimentale e non sottoposti a studi controllati con placebo. Ora un gruppo di urologi della William Beaumont School of Medicine dell'Università di Oakland (Stati Uniti) ha deciso di trattare un paziente affetto da POIS con un antistaminico da banco che ha ridotto il 90% dei sintomi consentendogli di riprendere una regolare vita sessuale. Il case report è stato pubblicato su Urology Case Reports.

La sindrome da malattia post-orgasmica

Utilizzando i dati di uno studio che ha coinvolto 45 uomini caucasici olandesi con POIS, lo psichiatra Marcel D. Waldinger ha individuato 5 criteri preliminari per diagnosticare questa condizione:

  1. Uno o più dei seguenti sintomi: sensazione di uno stato simil-influenzale, estremo affaticamento o esaurimento, debolezza muscolare, esperienze di febbre o sudorazione, disturbi dell'umore e/o irritabilità, difficoltà di memoria, problemi di concentrazione, linguaggio incoerente, congestione nasale o naso che lacrima, prurito agli occhi.
  2. Tutti i sintomi si manifestano immediatamente (es. secondo), presto (es. minuti) o entro poche ore dall'eiaculazione iniziata dal coito e/o dalla masturbazione e/o spontaneamente (es. durante il sonno).
  3. I sintomi si verificano sempre o quasi sempre, ad esempio in più del 90% degli eventi di eiaculazione.
  4. La maggior parte dei sintomi dura circa 2-7 giorni.
  5. I sintomi scompaiono spontaneamente.

Il caso

Un uomo sano di 27 anni si è presentato al dipartimento di Urologia della William Beaumont School of Medicine dell'Università di Oakland con un disturbo insolito. Negli ultimi nove anni, dopo l'eiaculazione, lamentava sintomi simil-influenzali, tra cui tosse, linfonodi ingrossati, una reazione simile all'orticaria sugli avambracci e starnuti. La sintomatologia si presentava indipendentemente dal fatto che l'eiaculazione provenisse dalla masturbazione o da un rapporto sessuale.  Il paziente ha riferito agli urologi che i sintomi erano iniziati quando aveva 18 anni poco dopo aver avuto una sospetta epididimite - gonfiore doloroso dei tubi nei testicoli - poi curata farmacologicamente. "A causa della natura angosciante dei suoi sintomi - hanno riportato i medici nel case report - il paziente ha evitato attivamente qualsiasi attività sessuale o relazione sentimentale per anni". 

Dalla diagnosi alla cura

Il paziente era stato visitato da diversi specialisti tra cui tre urologi, un otorinolaringoiatra, uno specialista in malattie infettive e un allergologo. Ma data la poca conoscenza della sindrome POIS, nessuno era stato in grado di individuare l’origine dei disturbi e suggerire una cura efficace. Solo gli urologi della William Beaumont School of Medicine dell'Università di Oakland sono stati in grado di diagnosticargli la sindrome della malattia post orgasmica (POIS) e trovare una cura che alleviasse i sintomi. Hanno iniziato prescrivendogli una dose giornaliera di difenidramina (un farmaco antistaminico) e di aumentare gradualmente la frequenza degli orgasmi. Solo successivamente gli hanno prescritto una dose di fexofenadina da 180 mg.

Il trattamento ha ridotto il 90% dei sintomi

Il trattamento più efficace è stato quello a base di fexofenadina giornaliera, che ha portato a un miglioramento del 90% dei sintomi post-eiaculatori, tra cui l'eruzione cutanea e i linfonodi ingrossati. Questo miglioramento ha permesso al paziente di riprendere l'attività sessuale. “È interessante notare - hanno sottolineato gli urologi - che quando il nostro paziente ha assunto la difenidramina, non ha ottenuto molti miglioramenti sintomatici nonostante meccanismi d'azione simili. Ciò potrebbe essere spiegato dalla breve emivita della difenidramina e dal breve tempo per raggiungere il picco delle concentrazioni sieriche di 2 ore. Pertanto, al fine di mantenere livelli adeguati, sarebbero necessarie dosi ogni 2-3 ore, 24 ore su 24, che potrebbero comportare una sedazione e una compromissione significative. Al contrario, la fexofenadina è ad azione prolungata e non sedativa, il che la rende più facilmente tollerabile con un regime regolare”.

La fexofenadina è un farmaco relativamente sicuro, poco costoso e ben tollerato, ma richiede ulteriori studi sui pazienti POIS prima che possano essere valutati i suoi benefici terapeutici in questi soggetti. “Il case report - hanno concluso i ricercatori - ha dimostrato la fattibilità del trattamento di una malattia complessa con un semplice farmaco e si spera verrà replicata in futuri pazienti”.

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