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Matteo Bonacina

Opinioni

Matteo Bonacina

Giornalista LeccoToday LeccoToday

Pieno mio, quanto mi costi! Benzina e gasolio, prezzi alle stelle

Nella città capoluogo, ma anche in tutte le altre zone del territorio, si viaggia spesso sopra i due euro al litro per il gasolio

Gasolio, self service, due euro al litro. Siamo praticamente arrivati alla materializzazione di questa costante anche nel territorio lecchese. E non è più un'eresia vedere il prezzo del carburante meno raffinato che supera quello della benzina. La situazione generale è questa: in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di domenica, comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è salito a 2,004 euro/litro (venerdì 1,912), con i diversi marchi compresi tra 1,994 e 2,032 euro/litro (no logo 1,971). Il prezzo medio praticato del diesel self è schizzato invece a 1,901 euro/litro (venerdì 1,788) con le compagnie posizionate tra 1,881 e 1,977 euro/litro (no logo 1,891).

Il servito, invece, ha visto per la benzina il prezzo medio praticato salire a 2,117 euro/litro (venerdì 2,039) con gli impianti colorati che hanno mostrato prezzi medi praticati tra 2,069 e 2,226 euro/litro (no logo 2,014). La media del diesel servito è volata a 2,019 euro/litro (venerdì 1,921) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,999 e 2,095 euro/litro (no logo 1,930).

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I dati finali di febbraio 2022 diffusi dal Mise

Il peso dell'inflazione

A gennaio, com'è tristemente noto, il costo di energia e carburante a Lecco è cresciuto sensibilmente. Lo certificano i dati sulle bollette, ma anche quelli riferiti dall'Ufficio Statistica del Comune di Lecco: gas ed elettricità sono aumentati dal 43 al 69%, benzina e gasolio dello 0,4 e 0,6%. Gli indici dei prezzi al consumo di gennaio 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. Per quanto riguarda l'inflazione, sono stati registrati valori consistenti per entrambe le variazioni: mensile +1,7% e annuale +4,3%

Benzina e diesel sopra i 2 euro anche nel Lecchese

Torniamo a stringere il raggio d'azione sul nostro territorio: secondo i dati comunicati dall'OsservaPrezzi del Ministero dello Sviluppo Economico, il prezzo più basso del gasolio in provincia è stabilmente vicino o superiore ai 2 euro/litro. Questa la mappa relativa ai prezzi applicati per benzina e gasolio. C'è da tener conto che, tra quelli indicati, sono presenti anche dei distributori per i quali è riportato l'aggiornamento addirittura dalla scorsa estate.

mappa prezzi benzina gasolio lecco 8 marzo 2022-2

La mappa fornita dall'OsservaPrezzi del MiSE

prezzi gasolio lecco 8 marzo 20220-2La mappa di Lecco (OsservaPrezzi del MiSE)

Altro strumento per tenere monitorato l'andamento è quello parallelo di PrezziBenzina, dove sono gli utenti a inserire manualmente i prezzi esposti. I dati, che vi proponiamo integralmente nella galleria a fondo articolo, non sono quindi da considerare ufficiali.

prezzi gasolio lecco 8 marzo 2022-2I prezzi del gasolio (PrezziBenzina)

prezzi benzina lecco 8 marzo 2022-2I prezzi della benzina (PrezziBenzina)

Il prezzo della benzina a Livigno

Un grande classico, anche dei lecchesi, è quello di raggiungere Livigno per fare il pieno di carburante. La convenienza, seppur non ai livelli ‘mitologici’ di qualche anno fa, c'è ancora tutta vista l'assenza dell'imposta: il prezzo è di 1,168 euro/litro per il gasolio e 1,294 euro/litro per la benzina, applicato da tutti gli operatori del piccolo Tibet.

Il peso delle accise

La benzina in modalità self service, arrivando a 1,953 euro/litro ha raggiunto un record storico assoluto. Mai si era raggiunto un prezzo così elevato dall'inizio delle serie iniziate nel gennaio 1996; all'epoca un litro costava appena 90 cent, 0,904 euro per la precisione. Battuto il precedente primato ottenuto il 10 settembre 2012, quando s'impennò fino a 1,890 euro. “Se i rialzi dei mesi passati dipendevano dall'insufficiente rialzo della produzione di petrolio dei paesi Opec+, il balzo stratosferico di questa settimana è un'evidente speculazione di chi scommette cinicamente sul blocco delle importazioni dalla Russia, stop che per ora non c'è. Anche per il gasolio si tratta del valore più alto di sempre. Superato, infatti, con 1,829 euro al litro il passato record di 1,778 euro al litro, sempre del 10 settembre 2012”, ha spiegato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"In un anno esatto, dalla rilevazione dell'8 marzo 2021, quando la benzina era pari a 1,550 euro al litro e il gasolio a 1,421 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 20 euro e 17 cent in più per la benzina e 20 e 41 per il gasolio, con un'impennata, rispettivamente, del 26% e del 28,7%. Una stangata, su base annua, pari a 484 euro per la benzina e 490 per il gasolio”, ha aggiunto Dona, proponendo di “ridurre le accise di almeno trenta centesimi al litro”.

L'imposta unica, che riunisce le vecchie 19 accise sui carburanti, in Italia pesa quasi il 40% sul costo finale di benzina e diesel. Aggiungendoci l’Iva al 22%, il carico sale al 55% circa. Dal 1995 l’imposta sul carburante è definita in modo unitario e il gettito che ne deriva non finanzia le casse statali in specifiche attività ma nel loro complesso, con una sola aliquota che non distingue tra le diverse componenti; molto difficile, insomma, cancellarle selettivamente una sola delle varie voci.

Benzina e gasolio: perchè aumentano?

Chiaramente la guerra in corso in Ucraina, con le relative sanzioni, sta facendo sentire il proprio peso in questa continua impennata dei prezzi. Come riferito dai colleghi di Today.it, i prezzi del greggio potrebbero addirittura aumentare fino a 120-130 dollari, anche 150 dollari in presenza di un embargo delle esportazioni russe. In futuro le forniture di petrolio e gas dalla Russia all'Europa potrebbero essere interrotte per un tempo più o meno lungo, facendo aumentare ulteriormente i prezzi all'ingrosso. L'ipotesi non si può escludere.

L'Opec+ fino ad ora non ha ceduto alle pressioni per accelerare l'aumento della produzione. Opec+ è lo storico cartello dei paesi produttori, che include ora anche la Russia in modo stabile. Dopo il crollo dei consumi in piena emergenza Covid nel 2020, Opec+ ha deciso di aumentare progressivamente la produzione di 400mila barili al mese, ma non andrà oltre. Un livello troppo basso, secondo vari osservatori, dato che alcuni paesi facenti parte dell'organizzazione non stanno incrementando la produzione anche per problemi interni. Ad alimentare le tendenze al rialzo ci sono anche le previsioni secondo cui Pechino, di gran lunga il maggior importatore di greggio al mondo, potrebbe aumentare l'import del 7% nel 2022.

In conclusione, secondo varie stime nei prossimi mesi sono da mettere in conto altri 5 cent al litro in più alla pompa di benzina. Il prezzo della benzina aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. Il greggio infatti è una cosa, benzina e gasolio che si acquistano ai distributori un’altra. Sul prezzo alla pompa incidono, oltre al valore della materia prima, i costi di estrazione, raffinazione, stoccaggio, trasporto e il costo della distribuzione finale. A incidere tanto in Italia sul costo finale sono poi in realtà le accise e l'Iva. Tutti i Paesi tassano il carburante ma l'Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale a litro. Negli Stati Uniti la benzina costa circa la metà di quanto la paghiamo noi in Italia.

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