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25 aprile: Lecco celebra il settantesimo della liberazione

Si sono tenute oggi a Lecco le celebrazioni del 25 aprile, con il corteo che partito dal piazzale della chiesa della Vittoria ha sfilato per le vie del centro, facendo tappa in Largo Montenero davanti al monumento in ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale, per poi terminare nel cortile del palazzo comunale.

La celebrazione nel cortile del palazzo comunale a Lecco

Anche a Lecco si sono tenute oggi le celebrazioni del 25 aprile, con il corteo che partito dal piazzale della chiesa della Vittoria ha sfilato per le vie del centro, facendo tappa in Largo Montenero davanti al monumento in ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale, per poi terminare nel cortile del palazzo comunale.

"Ancora oggi - sottolinea nel suo discorso il sindaco di Lecco Virginio Brivio - i sentimenti di fratellanza professati dai giovani in quei tempi così difficili e tristi, sono ancora validi, come l'aiuto che stiamo dando a quelle tragedie che accadono nei nostri mari ed i quei paesi martoriati dalla guerra. Alle nostre comunità chiediamo un gesto di accoglienza e solidarietà ed ognuno è chiamato a fare la sua parte. Valori che sono alla base di questa Europa, uscita martoria dall'ultimo conflitto mondiale. Dobbiamo essere forti per rinsaldare il nostro paese anche contro quei nemici subdoli che minano la sicurezza della nostra nazione con attentati mafiosi. Oggi festeggiamo i settantanni di un evento storico che ha ridato libertà al nostro paese e oggi più che mai dobbiamo essere uniti per combattere le battaglie odierne, con uno sguardo attento e sapiente verso i nostri giovani ai quali dobbiamo trasmettere i valori di allora. Abbiamo tradizioni e valori da conservare e dobbiamo tramandarli alle generazioni future sulle quali continuare a far crescere il nostro paese".

"Con il 25 aprile - interviene poi  il vice prefetto vicario Gennaro Terrusi- il nostro paese ha riconquistato la sua libertà di cui oggi noi tutti possiamo beneficiare. Una libertà conquistata duramente di cui dobbiamo andare fieri, ottenuta grazie anche ai molti giovani che hanno combattuto per conquistarla, dando la loro vita".

"Oggi - conclude il presidente dell'A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Lecco Enrico Avagnina - l'Italia festeggia 70 anni di democrazia ottenuta grazie al coraggio di tutti coloro che combatterono per ottenerla. Il coraggio di coloro che dopo l'8 settembre si rifiutarono di unirsi ai nazifascisti e per questo furono deportati. Il coraggio di tutti quei partigiani che combatterono per la resistenza e la libertà del nostro paese correndo il rischio delle rappresaglie da parte degli occupanti. È per questo che non dobbiamo mai dimenticare ed insegnare i valori dell'antifascismo ai nostri giovani. Un fascismo che ancor oggi non è ancora stato debellato completamente ed è per questo che non possiamo e dobbiamo mai dimenticare tutti coloro che hanno combattuto per la nostra libertà".

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