Cronaca

Ladri in azione perfino su un'ambulanza impegnata in un intervento di emergenza

Rubati zaino, soldi e documenti a un soccorritore durante l'operazione in corso a Milano. Nell'equipaggio inviato dal 118 anche il lecchese Cristian Pelà (C.C.R.S.):«Un gesto infame ai danni del mio collega, e purtroppo non è un fatto isolato»

Non sparare sulla Croce Rossa. Il celebre detto sta a indicare il rispetto che tutti dovrebbero avere per chi opera a bordo di un‘ambulanza, e soprattutto per la persona che viene soccorsa in un momento di emergenza e di grave difficoltà. Un principio sconosciuto al ladro senza scrupoli entrato in azione ieri pomeriggio, venerdì, ai danni di un equipaggio di soccorso del quale faceva parte anche un operatore lecchese, Cristian Pelà, residente a Galbiate.

Il soccorritore è alla guida del C.C.R.S. di Lecco

Pelà, molto conosciuto in valle San Martino e per il suo impegno alla guida del Centro Coordinamento Radio Soccorso, era intervenuto insieme a un collega in piazzale Ascoli, zona Città Studi, per prestare le cure necessarie a un uomo colto da malore in casa. Un intervento compiuto in emergenza. 

Appena tornati con il paziente in barella al veicolo, i due soccorritori hanno trovato scassinata la portiera dell'ambulanza: un malvivente aveva appena rubato lo zaino con documenti, portafogli e soldi del collega soccorritore, oltre a un carica batteria. Oltre al danno anche il grande disagio nelle operazioni di soccorso: la situazione ha infatti reso necessario l’intervento sul posto di un altro equipaggio. I fatti si sono verificati poco dopo le 18. 

«Mi è stato detto che purtroppo, a Milano, è capitato altre volte che i ladri entrassero in azione rubando sui mezzi di soccorso - racconta Cristian Pelà che ha espresso tutta la propria rabbia per l’accaduto con un post su Facebook -  Io ero in servizio per conto di un’associazione di soccorso sanitario di Milano. Mai mi sarei aspettato che qualuno, nei pochi minuti in cui eravamo saluti al piano superiore della palazzina per soccorrere il paziente, forzasse la porta dell’ambulanza per razziare, in un blitz velocissimo, zaino e soldi. Potete immaginare la rabbia e il dispiacere del mio collega nel vedere che gli erano stati portati via pure portafogli e documenti. Abbiamo subito allertato le forze dell’ordine. Spero che questo, o questi malviventi, vengano individuati al più presto - aggiunge Pelà - Credo non esista azione più infame di quella compiuta quando sono in corso operazioni per soccorrere una persona in pericolo o in gravi condizioni di salute. È stato un fatto molto grave. Se qualcuno dovesse notare figure sospette aggirarsi intorno alle ambulanze lo segnali subito a soccorritori o forze dell’ordine».

Sotto due foto di Cristian Pelà, il soccorritore lecchese che ha raccontato il furto di cui è stato vittima il suo collega durante un intervento di emergenza a Milano.

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