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Le scritte comparse in via Padova a Milano in vista dell'evento del centenario.

Le scritte comparse in via Padova a Milano in vista dell'evento del centenario.

Ignobili scritte contro gli alpini in vista dell'adunata di Milano

Solidarietà alle penne nere dopo il blitz vandalico in via Padova. Stefano Casetto, coordinatore ANA Valle San Martino, parteciperà con altri lecchesi al raduno: «Parole indegne, chi le ha scritte non conosce i valori alpini»

Solidarietà agli alpini dopo le vergognose e ignobili scritte comparse a Milano in vista dell'adunata nazionale di maggio. Un evento al quale parteciperanno anche numerose penne nere del territorio lecchese, alle quali in tanti hanno già apresso vicinanza, condannando all'accaduto. Decine e decine di scritte in vernice rossa sono comparse mercoledì in via Padova:  "Gli alpini stuprano e molestano. No al raduno", si legge nei murales, che sono stati segnalati da Fabiola Minoletti, vicepresidente del coordinamento dei comitati milanesi che da anni monitora il fenomeno del graffitismo vandalico a Milano. 

Il riferimento delle scritte, chiarissimo, è alla storica adunata degli Alpini che quest'anno compie cento anni e che, per l'occasione si terrà proprio sotto la Madonnina dal 10 al 12 maggio prossimi. Immediata la condanna da parte del sindaco di Milano.

Scritte contro gli alpini in vista dell'adunata del centenario: la notizia su MilanoToday

«Gli Alpini non si toccano - il tweet del sindaco Beppe Sala -. Le scritte vergognose comparse oggi in via Padova non solo offendono il corpo militare delle penne nere, ma sono un oltraggio a tutta la città. I milanesi aspettano l'Adunata del Centenario con grande gioia. Milano è la casa degli Alpini».

Condanna anche da parte del coordinatire degli alpini della Valle San Martino, Stefano Casetto, che insieme a numerose altre penne nere della nostra provincia raggiungerà Milano per il raduno. «C'è poco da commentare, l'unica cosa che mi sento di dire è che la mamma dei cretini è sempre incinta - dichiara Casetto - Quelle scritte riportano parole ignobili e senza fondamento, riportate da qualcuno che non conosce neppure gli alpini, nè tantomemo i valori di solidarietà e amore per la Patria che animano le penne nere. Dal Calolziese partiremo in tanti per l'adunata, non ci preoccupano certo queste iniziative che mi sembrano comunque isolate e rispetto alle quali abbiamo già ricevuto solidarietà».

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