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Il sindaco di Monte Marenzo Paola Colombo ha partecipato al summit in Prefettura insieme al collega Marco Ghezzi, primo cittadino di Calolzio.

Il sindaco di Monte Marenzo Paola Colombo ha partecipato al summit in Prefettura insieme al collega Marco Ghezzi, primo cittadino di Calolzio.

Pericolo frane nell'area del torrente Carpine, vertice in Prefettura

La zona a rischio si trova al confine tra Calolzio e Monte Marenzo. Necessari nuovi interventi di pulizia. La Regione si è detta pronta a finanziare un piano condiviso di messa in sicurezza

Summit in Prefettura a Lecco per fare il punto sulla situazione di pericolo che si è registrata a seguito degli smottamenti lungo il torrente Carpine, nel territorio al confine tra Calolziocorte a Monte Marenzo. La riunione - richiesta dai sindaci Marco Ghezzi (Calolzio) e Paola Colombo (Monte Marenzo) - è stata presieduta dal Prefetto di Lecco, Liliana Baccari a seguito del sopralluogo che il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ha svolto nel territorio oggetto della segnalazione. All’incontro hanno preso parte, oltre ai sindaci dei sopracennati comuni, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Dirigente del servizio di Protezione Civile della Regione Lombardia e il dirigente della protezione Civile della Provincia di Lecco. 

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Il Prefetto ha ricordato gli interventi che negli anni passati hanno già interessato il torrente Carpine, chiedendo poi ai presenti di valutare le più adeguate soluzioni di messa in sicurezza della zona. Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, evidenziando la parziale occlusione con rocce e detriti di due briglie trasversali all’alveo del torrente, ha rappresentato l’opportunità di porre in essere interventi di manutenzione anche attraverso lo svuotamento e la pulizia delle aree retrostanti le briglie in modo che l’eventuale smottamento di materiale detritico possa riversarsi e adagiarsi nel letto del torrente e nelle briglie, nonché attraverso un monitoraggio strumentale dell’area soprattutto in presenza di situazioni meteorologiche avverse. Ciò consentirà, anche con il peggiore scenario di frana, di provvedere alla messa in sicurezza delle persone e dei luoghi con gli ordinari tempi tecnici. 

Il Dirigente del Servizio di Protezione Civile della Regione Lombardia ha espresso la disponibilità a finanziare, nel corso del prossimo anno, una progettazione condivisa dei due Comuni per una stabilizzazione duratura dell’area interessata dal fenomeno degli smottamenti. Gli interlocutori presenti hanno espresso apprezzamento per l’esito della riunione e per le indicazioni operative rappresentate nel corso dell’incontro.La Prefettura ha infine fatto sapere che: «La situazione relativa all’area del torrente Carpine, che ha peraltro formato oggetto di una recentissima esercitazione di Protezione Civile, continuerà ad essere attentamente seguita».

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