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Alessandra Consonni

Alessandra Consonni

A Ballabio sindaco e vice fanno da postini

il primo cittadino Consonni: «Facciamo la nostra parte, la politica sia d'esempio»

Davanti ai rigori del patto di stabilità, l'amministrazione comunale di Ballabio fa di necessità virtù. Così accade che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza diventino dei postini, o che la prima cittadina e il suo vice si paghino le proprie telefonate di servizio. E non solo. Era sembrato un gesto controcorrente la decisione di Alessandra Consonni di farsi carico del costo dei crocefissi appesi in tutte le aule e parti comuni di una scuola ballabiese. In realtà, in questi primi mesi del suo mandato, non mancano altri esempi di un modo virtuoso di intendere la politica forniti dal sindaco e dalla amministrazione di Nuovo Slancio per Ballabio.

«Cosa intendiamo per servizio al nostro paese? Anche - sottolinea il sindaco - l'impegno di metterci un po' del nostro, non escluso dal punto di vista economico, come farebbe e fa qualsiasi buon cittadino. Se una anonima signora ha voluto pagare il costo, non trascurabile, della piantumazione di un tratto di via con quattro cipressi, quanto più dovrebbero contribuire i politici che hanno il dovere morale di dare il buon esempio?».
Piccoli gesti, si schermisce il sindaco, che vanno raccontati certo non per farsi propaganda elettorale, visto che si tornerà a votare tra ben 5 anni, ma per creare una diversa mentalità. «Se vogliamo che Ballabio cambi - prosegue -, occorre suscitare slanci di civismo e amore per la comunità, mostrando che non si può solo pretendere, ma si deve anche dare. Confidiamo nei piccoli gesti, piccole svolte come la doverosa decisione mia e del mio vice, Giovanni Bruno Bussola, di rinunciare alle schede telefoniche di servizio pagate col denaro pubblico. E così vorrei anche ringraziare la giunta e i consiglieri comunali di Nuovo Slancio che hanno indossato i panni del postino per recapitare nelle cassette delle lettere dei cittadini il volantino in cui si annunciava il passaggio alla raccolta porta a porta del vetro, con relative modalità: abbiamo risparmiato sul servizio di spedizione che, in un paese di 4mila abitanti, ha pur sempre un certo rilievo». In un muncipio dove il sindaco anche per comprare i giornali attinge dal proprio borsellino, pure l'arredo dello studio del primo cittadino è a costo zero per l'amministrazione pubblica. «Avevo in cantina il mobilio completo per una sala chippendale di un certo pregio - spiega Consonni - e ho fatto portare tutto qui (senza costi di trasloco per il Comune) in modo da arredare in maniera adeguata alla bellezza di questa villa il mio studio in Municipio, così che abbia una dignitosa funzione di rappresentanza per eventuali incontri istituzionali e il ricevimento dei cittadini».


«Questo e altro deve diventare finalmente ordinaria amministrazione per essere all'altezza dei buoni cittadini che a Ballabio non mancano - continua Consonni -, basti pensare ai tanti volontari che in paese si dedicano con altruismo e generosità in diversi ambiti. Loro vanno ringraziati per primi, ed è doveroso che anche gli amministratori facciano la loro parte, in fatto di tempo che mettono a disposizione o, almeno, economicamente facendo risparmiare le casse pubbliche». Un messaggio sicuramente raccolto, tra gli altri, dal capogruppo di Nuovo Slancio, Domenico Scala, che sta rivestendo, a titolo del tutto gratuito, i panni del bibliotecario durante l'assenza per malattia della responsabile. Gratis anche il bellissimo presepio allestito all'ingresso del Municipio. E, per Natale, in vista qualche sorpresa, ma sempre senza gravare sui bilanci del Comune, grazie al contributo di assessori, consiglieri e cittadini che vogliono fare la loro parte.

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