Venerdì, 14 Maggio 2021
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Abusava della piccola figlia: orco condannato a tre anni di reclusione

L'uomo era stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Lecco, diretti allora da Cadeddu

Danilo Di Laura, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Lecco

Tre anni e dieci mesi di reclusione per gli abusi commessi nei confronti della figlioletta di soli dieci anni. E' la condanna definitiva pronunciata dalla Cassazione nei confronti di G.U., l'orco che ha tormentato la giovanissima per lungo tempo. L’indagine ha tratto origine dalla denuncia della madre della minore raccolta dai Poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lecco nel gennaio del 2013.

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L'orrore tra le mura di un agriturismo

Le lunghe ed estenuanti indagini poste in essere dagli uomini della Sezione Minori della Squadra Mobile, attualmente coordinati dal Comm. Capo Danilo Di Laura e in precedenza diretti da Marco Cadeddu, hanno permesso di acquisire incontrovertibili elementi di prova nei confronti dell’orco che si è reso responsabile di abusi sessuali sulla di lui figlia di appena dieci anni.

I fatti sono maturati in un agriturismo della Provincia di Lecco dove il mostro approfittando dell’assenza della madre, rimanendo solo con la minore, mascherando le attenzioni sessuali come fossero dei giochi innocui, ha approfittato di lei con toccamenti e strusciamenti, arrivando addirittura, avanzando la scusa “siamo più comodi” a dormire entrambi nudi nel letto dell’approfittatore, anche per tutta la notte.

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La condanna

Per l’ennesima volta, grazie ai copiosi elementi raccolti dal personale specializzato della Seconda Sezione della Squadra Mobile, l’Autorità Giudiziaria di Lecco ha emesso la condanna nei confronti di G.U., poi confermata dalla Corte d’Appello di Milano e, infine, ribadita dalla Corte di Cassazione, assicurando il reo alla Giustizia.

In considerazione della gravità del reato, nei confronti di G.U. sono state inflitte ulteriori pene accessorie, che includono, ad esempio, la perdita della patria potestà genitoriale, il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e il divieto di svolgere lavori che prevedano il contatto con i minori.

Da venerdì, l’orco è detenuto presso la casa circondariale di Bollate (MI).

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