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Cronaca

Acqua pubblica, l'Autorità per la concorrenza frena sulla fusione fra Lario Reti e Idroservice

Dall'Agcm un parere negativo sull'iter approvato dai comuni, ora 60 giorni per decidere come andare avanti

No alla fusione di Lario Reti con Idroservice: a dirlo, questa volta, non è una corrente politica ma l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che nei giorni scorsi ha espresso un parere non favorevole all'affidamento "in house" del servizio idrico in provincia. 

Un parere non vincolante che però potrebbe rimettere in discussione l'iter già approvato dai comuni: a dirlo è l'Ufficio d'ambito di Villa Locatelli, che in una lettera indirizzata ai Sindaci specifica come l'Autorità ha avviato un approfondimento, e al termine dell'istruttoria potrà rivolgersi al Tar, unica istituzione che potrà prendere decisioni vincolanti sulla questione.

Ora Provincia e Ato avranno 60 giorni per comunicare quali iniziative intendano attuare in risposta: nella missiva rivolta ai Primi cittadini, dalla Provincia si chiede una «positiva interlocuzione con gli uffici dell'Autorità per concordare condizioni e modalità che permettano la prosecuzione del percorso già intrapreso, rispettando la modalità temporale per l'affidmento». Non ci sarebe alcuna intenzione, almeno per il momento, di compiere passi indietro.

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