Violenza famigliare in Viale Montegrappa: la donna resta in prognosi riservata

Dopo le martellate in testa, ha trascorso la notte in Neurorianimazione. Il marito, in arresto per tentato omicidio, è in psichiatria. Emergono altri particolari drammatici: sarebbe stata la figlia, una ragazzina, ad allertare i vicini

Le forze dell'ordine intervenute mercoledì sera

È ricoverata in Neurorianimazione in prognosi riservata, ma cosciente, la 43enne che mercoledì sera è stata colpita in testa con un martello dal marito. Operata nella notte, le sue condizioni restano serie.

Si è sfiorata una tragedia ancora più grave, nell'appartamento al complesso residenziale di Viale Montegrappa, al civico 10. Ad andare in scena un vero e proprio dramma famigliare che ha coinvolto la donna e il marito, un 46enne di professione ferroviere: l'uomo l'ha aggredita brandendo un martello (i Vigili del fuoco hanno recuperato anche un coltello sulla scena dell'aggressione) e ha poi tentato di gettarsi dal terrazzo. 

Foto | Mercoledì sera la terribile aggressione

L'intervento di Polizia e Vigili del fuoco su entrambi i lati della palazzina (fronte Viale Montegrappa e fronte Via Martiri di Nassirya) ha scongiurato il peggio. Il 46enne è stato accompagnato in psichiatria al Manzoni, dove si trova tuttora. Una volta ricostruita la dinamica dell'episodio da parte degli agenti della Questura, nei suoi confronti è scattato l'arresto per tentato omicidio.

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Nella mattinata sono emersi particolari ancora più drammatici riguardo l'episodio di violenza. La coppia ha due figli, un bambino e una femmina di poco più grande, che hanno assistito alla scena. Sarebbe stata proprio la ragazzina ad allertare i vicini e a favorire la chiamata al 112. «Una coppia apparentemente normale che all'esterno non ha mai fatto trapelare una situazione problematica - hanno raccontato i vicini - Lui è sempre sembrato una persona buona e disponibile con tutti: nessuno poteva immaginare una cosa del genere». Il dramma famigliare forse covava sotto la cenere e mercoledì sera è esploso nella sua folle violenza.

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