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Nasce a Lecco il "selfie 3D" realizzato con il DAS

A lanciare l'originale moda è l'artista lecchese Anna Darc. «Non una replica perfetta, né una caricatura. Devono avere un'anima»

Le sue opere parlano d'amore. Non con le parole, e neanche con le immagini. Lo fanno attraverso le storie che le hanno portate in vita.
Anna Frigerio, artista lecchese nota con lo pseudonimo Anna Darc, ha rilanciato un materiale forse poco nobile, ma tremendamente romantico e affascinante: il DAS. Con questo realizza statuine ispirate a persone reali da lei conosciute, in gran parte amici. Repliche "quasi" perfette perché «non cerco la perfezione e nemmeno una caricatura eccessiva, ma la peculiarità da me vista in quella determinata persona, qualcosa di esclusivo».



Le sue statuine nascono una quindicina di anni fa, e col tempo diventano un oggetto di culto a Lecco, anche per via del recente lancio della pagina Facebook Anna Darc . Tutti ne vogliono una. E non è facile. Anna, che ha frequentato la scuola d'arte e lo fa per passione, ha regole ferree che non tradisce: «Non realizzo statuine di personaggi famosi, pubblici o vip - spiega - Devo conoscere la persona, studiarla a fondo, entrare nel suo "mood"». Anche perché tutto è iniziato come... regalo speciale. «Cercavo un pensiero originale per i miei genitori, così ne feci due e gliele regalai, stupendomi di quanto piacquero».
Da allora Anna Darc ne ha realizzate tantissime, e lo scorso anno è arrivata a esporle - su suggerimento dello scultore Nando Crippa e insieme a Marco Sala - allo storico negozio di arredamento "Ferrario e Aondio" di via Cairoli. La pagina Facebook aperta dall'amico Fabio Dodesini, poi, ha chiuso il cerchio, lanciando Anna a pieno titolo nel panorama artistico lecchese.
Se qualcuno pensa che realizzare una statuina in DAS sia un gioco da ragazzi, è meglio che ascolti chi lo fa ormai ogni giorno. «Prima c'è lo studio del soggetto, quindi inizio a modellare, poi inserisco bastoncini di legno per rinforzare schiena, braccia e gambe. Solo allora inizio a curare i dettagli. E mancano ancora asciugatura e verniciatura. Occorre circa una settimana di lavoro». I particolari sono importanti e molto ricercati, basta guardare le foto delle opere.
Una domanda, però, è lecito farsela. Perché tutte indossano occhiali da sole? «È il mio marchio distintivo», chiosa Anna Darc. «Non mi piace realizzarli. Viviamo in un'epoca in cui ci si parla senza guardarsi negli occhi. Così le mie statuine sono più realistiche».

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