Cronaca

Annone, al via la sperimentazione per monitorare il cattivo odore dell'impianto di compostaggio

Giovedì 3 settembre un incontro fra i comuni e Silea per definire le modalità

C'è stato il tremendo odore emanato dall'impianto di compostaggio di Annone Brianza al centro dell'incontro che si è tenuto giovedì 3 settembre, in cui si sono confrontati con Silea, l'azieda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti in provincia, i Sindaci dei comuni di Civate e Annone, il Vicesindaco di Suello, il dirigente del Settore ambiente della Provincia di Lecco, il funzionario del Sevizio Rifiuti e rappresentante nel Comitato tecnico scientifico per il controllo dell’impianto di compostaggio.

All'incontro era presente una rappresentanza dei cittadini di Annone, Civate e Suello che hanno riscontrato i problemi di disturbo olfattivo, e si sono resi disponibili all’attività di monitoraggio proposta dalla Provincia di Lecco, come concordato nella seduta del Comitato tecnico scientifico del 31 luglio. Alberto Confalonieri, esperto della Scuola Agraria del Parco di Monza e rappresentate della società nel Comitato tecnico scientifico per il controllo dell’impianto di compostaggio, ha illustrato le modalità di compilazione della scheda prevista dalle linee guida regionali, che dovrà essere utilizzata per il monitoraggio degli episodi di disturbo olfattivo percepiti dalla popolazione.

Queste le modalità del monitoraggio: le segnalazioni raccolte verranno integrate con i dati meteo e le attività in corso presso l’impianto, per poter comprendere la reale causa del problema e prevedere gli opportuni interventi. Confalonieri ha anche rassicurato i cittadini e le istituzioni sul fatto che il cattivo odore non comporta comunque alcun rischio per la salute.

I rappresentanti della Provincia hanno precisato che l’impianto opera ora in base ad autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Regione Lombardia e che, a seguito delle segnalazioni, lo scorso 12 agosto l'Arpa ha effettuato un sopralluogo, senza rilevare particolari criticità per quanto attiene la parte impiantistica e la gestione dell’impianto. Dall'ente è arrivato solo il suggerimento di intensificare l’umidificazione del biofiltro nelle ore mattutine e serali, in cui la percezione degli odori risulta più accentuata.

Nel corso dell’incontro amministratori e tecnici hanno preso coscienza del problema ed è emerso l’impegno degli Enti coinvolti di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per eliminare il disturbo lamentato. Silea, società che gestisce l’impianto, ha confermato la propria volontà di risolvere le problematiche riscontrate e si è resa disponibile a realizzare gli interventi che saranno ritenuti necessari.

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