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Appalti truccati nella sanità, anche un lecchese fra gli arrestati

Proseguono le indagini delle fiamme gialle. L'Azienda ospedaliera lecchese non sarebbe coinvolta

Ci sarebbe anche un lecchese fra i quattro arrestati (ai domiciliari) dalla Guardia di finanza nel pomeriggio di ieri 12 novembre, accusati di associazione a delinquere e di aver truccato appalti nella sanità per 27 milioni di euro.

Fra i membri della società Elekta coinvolti ci sarebbe, infatti, anche Sebastiano Casolino, direttore vendite della società. In manette con lui il manager Francesco Cerillo e i due procuratori Fabrizio Mannelli e Angela Pallotti.

I quattro sono indagati, oltre che per associazione a delinquere, anche per turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente: avrebber condizionato, di fatto, lo svolgimento di diverse gare d'appalto indette da alcune aziende ospedaliere, in modo da stabilire in anticipo quale sarebbe stata l'impresa aggiudicataria.

Nel frattempo sono in corso le notifiche degli avvisi di garanzia nei confronti di ulteriori indagati, fra cui dirigenti e dipendenti di Elekta e medici di alcune aziende ospedaliere. L'ospedale di Lecco non risulterebbe coinvolto nel giro di appalti truccati.

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