Monumento al Manzoni, Appello per Lecco coprirà lo sponsor sull'impalcatura

L'associazione: "Non è un simbolo che appare su un telo provvisorio che fa la differenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Considerato che la polemica nei confronti di Appello per Lecco, da parte di alcune forze politiche, continua da qualche giorno, intendiamo precisare quanto segue. In data 15 settembre 2015 Appello per Lecco ha presentato con lettera protocollata la richiesta di procedere al restauro conservativo del compendio storico di Alessandro Manzoni, mediante sponsorizzazione e in collaborazione con l'associazione Amici dei Musei. L'amministrazione Comunale ha chiesto espressamente ad Appello per Lecco di non essere il capofila di questo intervento, già in fase avanzata dal punto di vista documentale e della formalizzazione della richiesta, per il ruolo, anche politico, oltre che Associativo, presente nel sodalizio lecchese. Di comune accordo con lo sponsor e la stessa Amministrazione si è ritenuto quindi di passare da promotori a semplici collaboratori considerato il lavoro già sviluppato dall'associazione.

Oggi Appello per Lecco rappresenta di gran lunga l'associazione che ha la massima esperienza, passione e attenzione alla cura dei beni comuni: magari potessero dire altrettanto anche le forze politiche che oggi polemizzano, saremmo solo contenti. Per altro mentre altri marchiavano la città con simboli vicini e attigui al loro movimento rigorosamente con soldi pubblici, tutto ciò che é stato fatto finora da Appello per Lecco non é costato un centesimo ai contribuenti, la statua di San Nicolò, il restauro del monumento di Antonio Stoppani, il ripristino della statua "dell'addio monti" in località Bione e adesso la collaborazione per il compendio monumentale di Alessandro Manzoni sono tutti interventi promossi dall'associazione con il contributo privato.

In data 11 novembre 2015 si svolse una conferenza stampa di presentazione nella sala consiliare del Comune di Lecco alla presenza delle istituzioni e il Dott. Rinaldo Zanini, a nome dell'associazione spiegò in maniera chiara e trasparente il ruolo avuto da Appello per Lecco. L'intervento del restauro essendo al di sotto dei 40.000 euro consente, conformemente all'art.26 del D.lgs n. 163/2006, di procedere con procedura negoziata con un unico operatore economico che si accolla i costi totali dell'impresa. Lo sponsor, per altro, ha pagato anche quanto dovuto alla concessionaria San Marco per la pubblicità, quindi sono soldi incassati dall'erario. Come si vede nessun dubbio sulla trasparenza dell'operazione ed Appello per Lecco non vuole venire meno alla sua vocazione originaria di favorire la salvaguardia dei monumenti cittadini e di rendere, compatibilmente con le proprie forze e risorse, più bella la città.

Il Presidente di Appello Per Lecco, Rinaldo Zanini, dichiara: «I polemisti di professione hanno perso un'altra occasione per star zitti. Al fine di dimostrare non già ai nostri detrattori di che pasta siamo fatti, ma alla città intera, mi recherò io stesso assieme alla portavoce dell'associazione Viviana Musumeci, nei prossimi giorni, presso il monumento per coprire il simbolo di Appello per Lecco. Non è un simbolo che appare su un telo provvisorio che fa la differenza, ma ciò che si dimostra, giorno per giorno, di fare per la nostra città. I volontari di Appello per Lecco non hanno bisogno di vedere il simbolo campeggiare su un telo, continueranno imperterriti, senza farsi condizionare ed intimorire dalle polemiche, a lavorare a testa bassa per la città che amano. Togliendo così,una spina irritativa daremo ai "professione polemica" più spazio ed energia per contribuire positivamente alla nostra Città. I cittadini giudicheranno la differenza tra fare e polemica».

Appello per Lecco

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