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Arrestato a Olgiate Molgora il 24enne evaso dagli arresti domiciliari

I carabinieri della compagnia di Brivio, dopo una lunga serie di operazioni, sono riusciti a scovare e arrestare alla stazione ferroviaria di Olgiate Molgora, il pregiudicato denunciato per evasione dagli arresti domicialiari.

Il 24enne Sinke Mohamadi, pregiudicato del Burkina Faso, è stato finalmente arrestato dai carabinieri di Brivio, dopo che l'uomo era stato denunciato per evasione dagli arresti domicialiari, il 6 marzo scorso, da parte degli stessi che durante un controllo non lo avevano trovato nel luogo dichiarato per trascorrere i domiciliari.

A seguito della "scomparsa", i cc non si sono dati un attimo di respiro. Oltre alle solite visite all'abitazione, compivano anche una lunga lista di operazioni in borghese volte al ritrovamento dell'evaso. Non solo appostamenti quindi, ma vere e proprie ricerche lungo le zone frequentate da Mohamadi e soprattutto nelle stazioni ferroviarie, sapendo che il fuggitivo non possiede la patente e per spostarsi aveva necessariamente bisogno di avvalersi dei mezzi pubblici.

Tutto ciò è accaduto fino alla serata di ieri, quando due carabinieri in borghese della compagnia di Brivio, hanno deciso di tentare, come sempre, un sopralluogo alla stazione di Olgiate Molgora, in corrispondenza dell'arrivo dei treni che da Milano arrivano a Lecco. Nel breve tempo di arresto dei convogli alla stazione per la consueta fermata, i militari, salendo da quella  che è la testa del treno e percorrendo a ritroso i vagoni, hanno braccato, nell'ultimo treno da loro ispezionato, il fuggiasco che, ignaro di quello che gli aspettava, sedeva proprio nell'ultimo vagone. Il pregiudicato infatti, ha riconosciuto le autorità, che operavano in veste civile, soltanto quando queste si sono presentate a lui con il tesserino di riconoscimento dell'Arma. Dopo un cenno di fuga, i carabinieri hanno ammanettato il 24enne e con l'arrivo di un'altra autopattuglia, hanno prima condotto il denunciato in caserma, poi lo hanno accompagnato al carcere di Lecco per essere a totale disposizione dell'autorità giudiziaria, evitando così un'altra sua fuga.

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