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Omicidio di Esino: confermato l'arresto di Biffi, ma non era premeditato

Il 60enne che ha colpito a morte l'assessore Pierluigi Beghetto è stato portato in carcere

È stato convalidato l'arresto di Luciano Biffi, accusato dell'omicidio di Pierluigi Beghetto. L'uomo, 60 anni, ha colpito il vicino di casa con un falcetto a causa di una discussone su un sacco di pellet lasciato davanti alla porta della palazzina che condividevano. Il giudice per le indagini preliminari nella mattinata di mercoledì 24 aprile ha depositato la relativa ordinanza che fa seguito all'interrogatorio di garanzia svoltosi nella giornata di martedì.

Il Gip ha riconosciuto “la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari così come formulate dalla Procura della Repubblica di Lecco”, applicando nei confronti di Biffi la misura cautelare della custodia in carcere, con la sola eccezione, allo stato, delle aggravanti della premeditazione e delle sevizie.

Lo choc a Esino Lario: ucciso Pierluigi Beghetto

È servito poco tempo per arrestare l'uomo che è ritenuto essere l'autore dell'omicidio di Pierluigi Beghetto. Al termine delle rapide indagini è stato fermato Luciano Biffi, 60enne vicino di casa del 54enne assessore comunale. La violenza è esplosa all'improvviso la mattina di domenica 21 aprile: forse un sacco di pellet appoggiato “davanti alla porta sbagliata”, una banale lite degenerata in omicidio.

L'arresto, l'interrogatorio e l'autopsia

I carabinieri del comando provinciale di Lecco sono intervenuti in via Verdi, nel territorio comunale di Esino Lario. La vittima era molto conosciuta: elettricista, volontario antincendio, apicoltore originario di Usmate Velate, in Brianza, era proprietario di una seconda casa in montagna e lì, dove aveva acquistato un piccolo appartamento che usava come appoggio per l'attività di apicoltore, ha trovato la morte. Lascia la moglie e due figli.

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Nella serata di domenica il magistrato della Procura di Lecco incaricato di svolgere le indagini ha sottoposto a interrogatorio il 60enne arrestato a Esino Lario: la persona ha risposto alle domande e ha fornito la sua versione dei fatti. Nella giornata di oggi, lunedì, è previsto il deposito, da parte del Gip, della richiesta di convalida dell'arresto e della contestuale applicazione della misura cautelare. Martedì 23 aprile sarà eseguita l'autopsia sul corpo della vittima.

Biffi era poco noto in paese e vi aveva fatto rientro da poco: appassionato di musica, condivideva la palazzina di Beghetto all'esterno della quale si è consumata l'aggressione; un raptus d'incontrollata violenza che è il cuore delle indagini condotte dagli inquirenti.

L'omicidio di Pierluigi Beghetto

L'omicida avrebbe usato un falcetto da giardinaggio per colpire Beghetto. Profonde e letali le ferite dopo un diverbio per questioni futili di convivenza e di spazi in comune. L'omicidio ha scosso il piccolo paese montano di 750 abitanti a quasi mille metri d’altezza sopra Lecco, dove tutti si conoscono.

Sul posto si sono portati i soccorritori: l'elisoccorso è stato fatto decollare dalla base di Caiolo (Sondrio), mentre via terra sono arrivati i soccorritori del Soccorso Bellanese. Il presunto omicida, in paese già noto per le sue difficoltà economiche, viene descritto come una persona molto violenta, problematica, aggressiva,  con una vita di espedienti alle spalle. Pierluigi Beghetto stesso, in passato, per supportarlo, lo avrebbe anche impiegato saltuariamente nella sua piccolissima azienda.

Il sindaco di Esino, Pietro Pensa, esprime sgomento e dichiara il lutto cittadino. Annullate tutte le manifestazioni in programma in questi giorni nel centro montano, nota meta di villeggiatura, che mai in passato era finita sui giornali per gravi fatti di sangue.

Pierluigi Beghetto

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