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Ezio Artusi, a sinistra, e Giovanni Giarletta

Ezio Artusi, a sinistra, e Giovanni Giarletta

A un anno dalla scomparsa, Lecco e Introbio ricordano Giarletta e Artusi

I due saranno ricordati dopo un anno dalla loro scomparsa. Parecchi gli eventi in programma a Lecco e a Introbio

A un anno dalla scomparsa tragica di Giovanni “Charly” Giarletta, 37enne alpinista di vaglia, Lecco lo ricorda insieme ad Ezio Artusi, 41enne compagno di mille avventure. Domattina, sabato alle 9.15, si terrà un momento di raccoglimento presso il cimitero monumentale che ospita le spoglie di Charlie; poi, a Introbio alle 11, si ricorderà Ezio tramite la benedizione di una targa commemorativa, che anticiperà l'inizio dello scavo della pista d'atletica. Nel pomeriggio è prevista invece la scalata di un almeno un tratto della Grignetta, che avverrà dopo la deposizione dell'omaggio floreale ai Piani Resinelli. In serata (18), infine, sarà celebrata una Santa Messa a ricordo di Artusi, a Introbio.

Mille persone salutano Giovanni "Charly" Giarletta, scomparso sulla Grignetta

Alle celebrazioni del mattino prenderà parte anche il sindaco di Lecco Virginio Brivio

Il primo cittadino di Lecco ha voluto ricordare così le vittime della valanga in Grignetta.

«La morte di Charly u un colpo al cuore per gli amici della montagna e per chi lo aveva conosciuto ed apprezzato, insieme a Ezio, nella generosa attività di soccorso. Resto sempre colpito quando alpinisti che si misurano con le insidie di cime impervie e collezionano conquiste di sicuro livello, poi li ritrovi umili ed intraprendenti quando c’è da aiutare qualcuno che è in difficoltà. E’ il segno di un valore morale, che deve servire da esempio, anche perché la bandiera piantata sulle montagne non vale più di un soccorso riuscito, laddove è la vita umana al centro dell’attenzione. Poi, suona certo beffardo ed assurdo che si possa perdere la vita in un attimo, magari su terreni che conosci come le tue tasche e che avrai percorso mille e mille volte per allenarti, come quando noi scendiamo dalle scale di casa. E’ il paradosso della vita e, insieme, la lezione che non sempre basta rispettare le regole, specie quando l’avversario diventa la natura. Vi ricorderemo Charlie ed Ezio, ma attraverso voi anche ringraziare quel mondo del volontariato, declinato in mille ruoli e che insieme forma quell’impetuoso fiume di persone che, nell’ombra e senza ambizione, dedicano il loro tempo al prossimo, quello del quale dovrebbe occuparsi ciascuno di noi nel proprio ambito, nella propria sfera di attività, consapevoli che dietro le cariche ed i ruoli ci sono individui con la loro sensibilità e che, almeno per me, nella sfera pubblica e privata niente vale di più del rispetto. Anche a costo di qualche manciata di voti!»

Ezio Artusi e Giovanni Giarletta uccisi dalla valanga in Grignetta 

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