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ASST di Lecco: in pensione la ricetta rossa, c'è quella elettronica

I cittadini devono avere con sè la tessera sanitaria o la CRS; altrimenti per gli operatori sarà impossibile erogare il servizio prescritto dal medico o dal pediatra.

La ricetta rossa va in pensione. «Partirà in questi giorni, verosimilmente entro la seconda metà del mese, la diffusione della ricetta elettronica specialistica nell'ambito delle prestazioni di laboratorio sul territorio lecchese», rende - infatti - noto l'ASST di Lecco.

Tutti i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta - nei prossimi giorni - saranno, infatti, abilitati alla gestione della ricetta elettronica e, quindi, le prestazioni specialistiche di analisi di laboratorio saranno prescritte in modalità dematerializzata.

Le tipiche ricette rosse saranno, perciò, sostituite da promemoria bianchi, stampati dai medici e dai pediatri, che - tra qualche mese - scompariranno, permettendo agli specialisti la registrazione di ogni prescrizioni per via elettronica, direttamente sulla tessera sanitaria di ogni assistito.

Il paziente, che vorrà effettura un esame di laboratorio, presso gli ospedali e i centri prelievo della provincia di Lecco, dovrà presentarsi allo sportello di accettazione portando con sè il promemoria e la propria tessera sanitaria o la propria carta regionale dei servizi (CRS); altrimenti - per gli operatori - sarà impossibile erogare il servizio prescritto.

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