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Via libera alla legge sulle autonomie locali, Nava: "Certezze agli enti locali dopo l'approvazione della legge Delrio"

Il Sottosegretario agli enti locali plaude alla normativa: "Concluso un iter di impegno e dialogo fra Regione e territori"

«L'approvazione della legge di riforma del sistema delle autonomie in Lombardia rappresenta un punto fermo molto importante per fare chiarezza e dare certezze agli Enti locali dopo i mesi difficili seguiti all'approvazione della legge Delrio»: commenta così il via libera alla legge sulle autonomie Daniele Nava, Sottosegretario regionale agli enti locali.

La legge ridisegna la governance del territorio regionale, un passo verso il futuro secondo Nava: «Ora dobbiamo guardare avanti: questa legge consente di aprire il capitolo nuovo delle aree omogenee che saranno al centro del lavoro dei tavoli che verranno istituiti in tutte le province. L'obiettivo è quello di arrivare ad un modello che coniughi una visione di governo strategica e una efficiente gestione delle funzioni». 

Secondo il Sottosegretario potrebbero essere tre i principali modelli associativi di governance degli Enti locali lombardi: un ambito di base, nel quale i Comuni gestiscono funzioni in forma associata (come pianificazione urbanistica, edilizia scolastica), un ambito intermedio, con zone omogenee più ampie, adatte ad esempio alla gestione dei servizi sociali, e un ambito di area vasta, con funzioni analoghe a quelle delle attuali Province, con l'identificazione di tre grandi realtà: area metropolitana, area di pianura e area montana e pedemontana. 

«Si è concluso un iter che ha visto Regione Lombardia molto impegnata nel dialogo e nel confronto costante con tutti gli enti territoriali, per arrivare a una soluzione condivisa - prosegue Nava - Una tappa importante di questo percorso è stata la firma dell'accordo con le Province dell'aprile scorso, attraverso cui Regione Lombardia ha messo a disposizione 205 milioni per finanziare le funzioni delegate alle Province e altre funzioni che hanno notevoli impatti sui cittadini come il trasporto e l'assistenza alle persone con disabilità». 

Tra i punti salienti della legge, la conferma delle funzioni delegate alle Province (ad eccezione di agricoltura, caccia e pesca) e «l'avvio di forme di sperimentazione di autonomia a partire dalla Provincia di Sondrio, con l'obiettivo di estendere poi il modello agli altri territori montani della nostra regione, in modo che ciascuno di questi abbia la possibilità di vedere riconosciute le proprie specificità».

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