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Anche Lecco valuta sanzioni per Baby Gang: in Prefettura una riunione per parlare di "Lecco City"

La clip, oltre mezzo milione di visualizzazioni nel giro di quattro giorni, sta facendo decisamente discutere in città

Un frame di "Lecco City" di Baby Gang

Ora anche a Lecco si valutano misure nei confronti di Baby Gang. Il rapper lecchese Zaccaria Mouhib, vent'anni ancora da compiere, nel corso dell'ultima settimana è tornato a far parlare ampiamente di sè: prima il Daspo affibbiatogli a Milano, poi quello arrivato dalla Riviera romagnola, infine il lancio del singolo "Lecco City", che ha portato ai disordini avvenuti nel rione di Santo Stefano nella notte tra giovedì e venerdì.

polizia viale turati 27 agosto 2021-2

Riunione in Prefettura

Oggi, mercoledì 1 settembre, in Prefettura si terrà una riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza, all'interno del quale saranno prese in esame le possibili sanzioni per il giovane, soprattutto sulla scorta del singolo appena citato, che nel giro di pochi giorni ha collezionato mezzo milione di visualizzazioni sul solo YouTube. Il video è ambientato da piazza Cappucini, viale Turati e le zone lì vicino. A fianco del rapper ci sono gli amici, sicuramente alcuni dei quali provenienti da fuori provincia, che non si risparmiano anche un lancio di fumogeni e fuochi artificiali nel bel mezzo di una giornata di pioggia; non manca l'esibizione di armi da fuoco.

La raccolta firme

Nel frattempo sono giunte voci di una petizione che sarebbe in corso di preparazione da parte dei residenti, stufi della ciclicità con cui si stanno ripetendo questi fenomeni: quello del fine settimana, infatti, è solo uno degli ultimi episodi di cronaca che si stanno registrando nel popoloso rione di Santo Stefano, che, a scanso di equivoci, precisiamo non essere da ricondurre al cantante. 

“È un teppista, serve tolleranza zero”

Questo il netto parere del consigliere comunale Giacomo Zamperini, intervenuto con un lungo commento in merito alla vicenda.

A Sondrio si parla di Baby Gang, allontanato da Milano e Riviera

Nel frattempo anche a Sondrio si sta affrontando il caso del rapper Baby Gang, che è nato e cresciuto a Lecco ma risiede proprio nella limitrofa provincia. Il gruppo consiliare "Sondrio civica" ha infatti presentato un'interrogazione con risposta scritta in cui, alla luce proprio degli ultimi eventi di cronaca, pone l'attenzione sugli "atti riconducibil al fenomeno delle babygang legate alla musica in cui si inneggia alla violenza, ai furti, al consumo di sostanze stupefacenti, all’offesa delle forze dell’ordine ed all’uso delle armi".

Nei giorni scorsi una frase pronunciata su Instagram a costare caro a Baby Gang:

"Ancora una volta per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando".

Questa la frase, proferita in una diretta Instagram, costata al rapper un foglio di via da alcune città romagnole, dopo il Daspo dai locali di cui è stato destinatario a Milano. Il cantante aveva minacciato furti ai danni dei turisti dopo che il suo show, in programma prima al Peter Pan e poi al Byblos di Riccione, era stato annullato per evitare assembramenti. 'L'uscita' poco felice ha portato il questore di Rimini, Francesco De Cicco a decidere di emettere nei suoi confronti un foglio di via dalle località di vacanza valido per tre anni. 

Il Daspo per Milano

Il provvedimento arriva dopo che sul 20enne, all'anagrafe Zaccaria Mohuib, e sull'artista Mattia Barbieri, aka Rondo Da Sosa, si è abbattuto il Daspo Willy del questore di Milano Giuseppe Petronzi, dopo i disordini davanti alla discoteca Old Fashion. Per loro - insieme ad altre persone - saranno off limits bar, discoteche e locali pubblici della città.

Lo scorso weekend, nella stessa serata in cui si sarebbe dovuto tenere il concerto di Baby Gang a Riccione, una trentina di ragazzi, tra cui molti minorenni, si erano riversati in strada danneggiando auto, rovesciando cassonetti e vandalizzando cartelli. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri e al momento non è chiaro se vi sia un legame tra l'annullamento dello show e gli atti vandalici.

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