rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
La decisione

“Non serve”: niente sorveglianza speciale per il rapper Baby Gang

Era stata la questura di Sondrio ad avanzare la richiesta nei confronti di Zaccaria Mouhib

Respinta la misura: non ci sarà la sorveglianza speciale a carico del rapper lecchese Baby Gang. I giudici del tribunale di Milano hanno respinto la richiesta avanzata dalla questura di Sondrio, che lo aveva definito "socialmente pericoloso" e dedito "alla commissione di reati". Il cantante, all'anagrafe Zaccaria Mouhib, 20 anni, era stato scarcerato a febbraio dopo che erano state individuate "lacunosità e debolezza" nelle indagini che avevano portato al suo arresto per rapina.

Per il rapper, prima dell'arresto, la questura di Sondrio aveva chiesto due anni di sorveglianza speciale, depositando 300 pagine di atti in cui riportava tutte le accuse a suo carico. Mouhib fa parte del collettivo Seven 7oo, 'made in san Siro', e in passato aveva già ricevuto un Daspo Willy insieme all'artista Mattia Barbieri, aka Rondo Da Sosa, dopo una rissa davanti alla discoteca Old Fashion di Milano. Per lui, inoltre, il questore di Milano Giuseppe Petronzi, aveva deciso come fossero off limits bar, discoteche e locali pubblici della città.

Nella richiesta, la questura valtellinese aveva evidenziato come visto l'ampio seguito di Baby Gang sui social "avrebbe utilizzato la sua influenza per promuovere in zone aperte al pubblico delle riunioni non autorizzate che sono sfociate in scontri con le forze dell'ordine, creando in tal modo situazioni di serio pericolo".

Lunedì 21 marzo al rapper, difeso dall'avvocato Niccolò Vecchioni, è stata comunicata la decisione dei giudici di respingere l'istanza per la misura che di solito si applica ai mafiosi, ma negli ultimi anni anche ad autori di violenze sulle donne e reati in ambito economico. Le motivazioni verranno depositate nei prossimi giorni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Non serve”: niente sorveglianza speciale per il rapper Baby Gang

LeccoToday è in caricamento