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Cronaca

Baby Gang da detenuto ha girato un video in carcere

La procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine a carico del rapper nato a Lecco per "accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti"

Ancora guai per il rapper Baby Gang. La procura di Milano, infatti, ha aperto un fascicolo di indagine per "accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti" sul rapper Baby Gang, nome d'arte del ventenne Zaccaria Mouhib, il quale, quando era detenuto a San Vittore accusato di una rapina, avrebbe girato con un cellulare un video. 

Come illustrato in un articolo dei colleghi di MilanoToday, è stato lo stesso giovane sul suo profilo Instagram a scrivere di aver "girato una parte" di un suo nuovo video musicale nel centro di reclusione milanese, sostenendo che così il suo "prossimo singolo rimarrà nella storia del rap, visto che sono il primo artista 'detenuto' ad aver girato un video in un carcere". Baby Gang è molto conosciuto e seguito anche a Lecco, città dove è nato 20 anni fa e dove ha abitato per diverso tempo. Proprio qui ha girato anche il discusso video "Lecco City" giunto quasi a 5 milioni di visualizzazioni solo su YouTube.

"È da tanto che aspetto questo momento, ho preferito far calmare le acque prima di riagire per far capire. Alle persone che non ho bisogno e che non sfrutto l’hype mediatico per spaccare Io se sono quello che sono è per la mia musica e non per le vostre c... mediatiche - ha detto -. E soprattutto ho voluto aspettare per far credere alle persone che me l’anno messo nel c... e che godevano alla mia carcerazione da innocente che hanno vinto. Quando il vero vincitore è il sottoscritto. Un mio carissimo compagno di cella mi disse che in ogni problema ci sono 2.800 soluzioni e il mio unico problema in quella cella era continuare la mia fottuta musica per questo in queste 2.800 soluzioni ne ho trovato una per continuare a fare ciò che mi hanno sempre vietato di fare".

E ancora: "Detto ciò voglio comunicare a tutto lo stato italiano e a tutti quelli che hanno goduto, che anche se mi chiudete sotto terra io continuerò sempre a fare ciò che ho sempre fatto. Nessuno di voi potrà mai fermarmi i miei sogni e i miei obbiettivi li raggiungerò. E voi vi attaccate. Paranoia presto fuori… ", ha proseguito Zaccaria Mouhib.

Da qui la comunicazione della notizia di reato da San Vittore alla Procura e l'apertura di un fascicolo da parte del pPm Giovanni Polizzi. Baby Gang a fine gennaio era stato arrestato in un'inchiesta su una serie di rapine, ma poi scarcerato una ventina di giorni dopo per "profili di lacunosità e debolezza" delle indagini, dopo il ricorso al Riesame da parte del suo legale, l'avvocato Niccolò Vecchioni. Ai domiciliari erano finiti anche altri due rapper, tra cui Neima Ezza, e le misure sono state attenuate nei giorni scorsi. In relazione alla nuova indagine il legale di Baby Gang non ha ricevuto al momento alcuna comunicazione.

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