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Ballabio, autisti aggrediti da stranieri che non volevano pagare il biglietto

Il messaggio di solidarietà del sindaco Consonni: "Ho espresso il mio rammarico ai malcapitati, abbiamo individuato i responsabili dei gesti"

Brutto episodio di violenza a Ballabio, dove due autisti sono stati aggrediti da degli extracomunitari che si sarebbero rifiutati di pagare il biglietto al momento della salita sul mezzo di trasporto.
A confermarlo è lo stesso sindaco di Ballabio: "Da quanto accertato dalla nostra Polizia Locale - afferma Alessandra Consonni - nelle giornate scorse si sono verificati due episodi di estrema gravità ai danni di personale impiegato in un servizio a beneficio della collettività. Due conducenti della linea di autobus che collega Ballabio a Lecco sono stati oggetto di aggressioni verbali e non solo, di fronte a testimoni tra cui un agente della nostra Polizia Locale, da parte di immigrati stranieri, abitanti a Ballabio, che non intendevano pagare il biglietto".

"L'accaduto che, stando a quanto riferito dalle forze dell'ordine - continua il sindaco -, si inserisce nella lunga sequenza degli episodi che hanno interessato in particolare il trasporto ferroviario, non può in alcun modo essere accettato in una comunità civile degna di questo nome. A prescindere da questi fatti, intendo ribadire, per quanti non lo avessero ancora capito, che questa amministrazione non è disposta a passare sotto silenzio o tollerare sul nostro territorio alcun genere di comportamento asociale, prepotente o furbesco, di chi si pretende esonerato dal rispetto della legge e dalle regole della ordinata convivenza a cui tutti siamo sottoposti".


"Ho incontrato oggi uno dei due conducenti coinvolti, al quale ho espresso il rammarico e la vicinanza del Comune e di tutti i ballabiesi. Nel frattempo - conclude il sindaco - i due stranieri presunti responsabili di questi episodi sarebbero stati individuati. Due extracomunitari abitanti a Ballabio sono stati convocati dalla nostra Polizia Locale, che li ha diffidati dal compiere atti come quelli loro attribuiti, mentre il conducente si è riservato di sporgere querela, come consigliato anche dai Carabinieri".

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