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Ballabio, Consonni contro Pontiggia sulla pista ciclabile: "Autentica idrovora mangiasoldi"

Il Sindaco si scaglia contro il predecessore: "Continuiamo a pagarla anche da chiusa"

Sindaco contro ex Sindaco: a Ballabio la Prima cittadina Alessandra Consonni critica duramente il suo predecessore Luigi Pontiggia. Oggetto del contendere è la pista ciclopedonale, su cui Consonni ha fatto il punto durante il consiglio comunale di ieri 18 novembre, definendola "una autentica idrovora di denari dei cittadini".

«Esattamente due anni fa, in questi giorni, l'ex sindaco Pontiggia inaugurava la ciclopedonale di Ballabio - ha detto Consonni - La struttura è stata chiusa da me nello scorso giugno, in seguito a perizia consegnata al commissario prefettizio che ne attestava la pericolosità. Nei giorni scorsi, una pioggia di pietre sulla discarica situata all'inizio della ciclopedonale ha confermato come quella zona sia sempre potenzialmente a rischio. Nondimeno, qualcuno auspicherebbe la riapertura della ciclabile. Intendo, dunque, comunicare alcune cifre che serviranno ai consiglieri e ai cittadini per valutare la situazione derivante dalla sua collocazione sotto le falesie, giudicata infelice dallo Ster, ex Genio civile, durante il recente sopralluogo nell'attigua discarica».

«Veniamo al costo di partenza - ha proseguito il Sindaco, illustrando quella che ritiene una "sconcertante situazione"  - La spesa per realizzare la ciclopedonale è stata di 394.773 euro. Il contributo della Regione ammontava a 152.191 euro, quindi l'esborso a cui ha fatto fronte il Comune è stato di euro 242.582, circa mezzo miliardo di vecchie lire. Ma il bello deve ancora arrivare. La ciclopedonale si è rivelata un pozzo senza fondo: solo nel 2014, anno successivo all'inaugurazione avvenuta nel novembre 2013, sono stati eseguiti interventi di manutenzione per circa 44mila euro. Vuol dire che, l'anno scorso, tenere aperta la ciclabile ci è costato circa 3700 euro al mese. Vi lascio calcolare quanto ci è costato ogni mese al metro questo chilometro e mezzo lastricato d'oro, per non parlare di quanto sono costate le passeggiate dei pochi e incolpevoli utenti».

«Quali sono state - ha proseguito - le voci di spesa per interventi sulla ciclabile nel 2014, commissionati dalla precedente amministrazione? Eccovi l'elenco: 5.599 euro a uno studio geologico per verifica; 12.256,84 euro allo stesso studio geologico per intervento; 3.300 euro a una ditta specializzata per fornitura opere di protezione; 12.293,42 euro allo stesso studio geologico per intervento: 10.291,18 euro sempre al solito studio geologico per un ulteriore intervento, eseguito anch'esso nel 2014, ma fatto rientrare nei conti del 2015. La catena di esborsi si interrompe proprio nel 2015, perchè in primavera i cittadini eleggono Nuovo Slancio per Ballabio alla guida del paese e noi decidiamo di chiudere la ciclopedonale mangiasoldi».

«Questo è quanto: 44mila euro di manutenzioni e interventi nel solo anno in cui la ciclopedonale è stata aperta. Ma non è tutto: anche da chiusa continuiamo a pagare per le scelte altrui, perchè i 242.582 euro che sono il costo di realizzazione a carico del Comune, devono essere onorati con un mutuo e che, con le sue rate, incide sui nostri bilanci. Questa comunicazione - ha concluso Alessandra Consonni - perchè tutti abbiano il quadro della sconcertante situazione, conseguenza di un gioco che certamente non valeva la candela».

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