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Ballabio: il danno e la beffa della Tasi

Alessandra Consonni, capogruppo consiliare di Ballabio Nostra "boccia" l'applicazione delle elevate aliquote ballabiesi finalizzate a coprire i costi della sicurezza locale

«Sull'applicazione della Tasi a Ballabio, al sindaco Piddino e ai suoi è riuscito un capolavoro: quello di diminuire un servizio, fino a renderlo drammaticamente inadeguato, facendolo, poi, pagare ai cittadini quasi al prezzo più caro possibile». 

Così Alessandra Consonni, capogruppo consiliare di Ballabio Nostra "boccia" l'applicazione delle elevate aliquote ballabiesi, finalizzate a coprire i costi della sicurezza locale. "La Tasi - rileva Consonni - è il balzello che si paga per i cosiddetti servizi indivisibili comunali, tra questi i costi della sicurezza che il comune è tenuto a garantire. Spicca, dunque, come seconda voce, la spesa per la polizia locale che il signor Pontiggia ha pensato, sciaguratamente, di ridurre all'osso. Infatti, con il pensionamento del comandante, il già inadeguato organico di tre agenti non è più stato ripristinato e siamo rimasti con due soli poliziotti, oltretutto privi dell'ufficiale di polizia giudiziaria". 

"I due agenti - continua -, seppure addestrati all'uso delle armi in dotazione, sono stati così adibiti pressochè esclusivamente a compiti di ufficio. Nel paese, sempre più sguarnito, sono andate intensificandosi le azioni criminose, periodiche ondate di colpi nelle abitazioni tristemente note a molti ballabiesi. Ora, dopo il danno, la beffa. I tanti ballabiesi visitati dai banditi, e quelli costretti a dotarsi di allarmi o a vivere in apprensione, adesso pagheranno a peso d'oro il disservizio offerto da questa giunta. Infatti, la Tasi, che serve anche a provvedere ai fondi della sicurezza, a Ballabio viene portata ad un'aliquota tra le più alte, il 2,2 per mille, nella possibile forbice tra 1 e 2,5 per mille per la prima casa e all'8,9 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu)".

"Di fronte ai risultati in materia di pubblica sicurezza - conclude Consonni -, pudore avrebbe voluto che venisse applicata l'aliquota più bassa. Anche perchè i soldi per altre cose ci sono, come c'erano per l'inutile Ventaglio dei sapori o per la realizzazione e la costosa manutenzione della surreale pista ciclabile che inizia da una discarica e da un deposito di letame per poi sbocciare, sotto il rischio di caduta massi, sul tratto più trafficato e pericoloso della provinciale".

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