Bambini vittime dei genitori: il Lecchese rivive le tragedie del passato

Dal piccolo Mirko, affogato nella vaschetta da Mary Patrizio nel 2005, a Nicolò, tre anni, ferito mortalmente con una forbiciata. Nel 2014 la strage di Chiuso costò la vita a Sidny, Keisi e Simona. Venerdì notte la follia di Margno con l'uccisione dei gemelli Elena e Diego

Sigilli alla casa vacanza teatro del duplice omicidio a Margno

Una tragedia immane, figlia del disagio famigliare e della follia, che ha spezzato due giovanissime vite, portato via quella di un padre omicida e segnato per sempre quella di una madre depredata dell'amore più grande, i propri bambini.

Margno, tragedia famigliare: padre uccide i giovani figli e poi si toglie la vita

Nel Lecchese è ancora grande lo sgomento per quanto accaduto venerdì notte a Margno, dove il 45enne Mario Bressi, villeggiante di Gessate (Milano), ha prima sedato Elena e Diego, i figli di dodici anni, per poi soffocarli all'interno della casa vacanza in cui si trovavano, nella zona del piazzale della funivia che conduce al Pian delle Betulle. L'uomo, dopo il duplice omicidio, è scappato in auto e ha interrotto la sua folle fuga al Ponte della Vittoria di Cremeno, dove si è tolto la vita. Agghiacciante il retroscena, con il messaggio inviato alla moglie, dalla quale si stava separando, "Non vedrai più i tuoi figli", e la vana corsa della donna da Gorgonzola a Margno nella speranza di poter sventare l'irreparabile.

La tragedia famigliare ha riportato alla mente episodi simili che negli ultimi quindici anni hanno scosso il territorio lecchese, con piccoli innocenti vittime dei genitori.

Quattro casi in quindici anni

Il 18 maggio 2005 la frazione di Valaperta, a Casatenovo, fu scossa dalla morte del piccolo Mirko, cinque mesi. In breve tempo emerse l'agghiacciante verità: fu la madre Mary Patrizio, vittima della depressione, a causarne la morte affogandolo nella vaschetta durante un bagnetto.

Il 25 ottobre 2013 Aicha Christine Eulodie Coulibaly, ivoriana residente ad Abbadia Lariana nella frazione di Novegolo, uccise il figlio Nicolò, tre anni, colpendolo con una forbice al petto. La donna venne condannata a dieci anni in regime di ospedale psichiatrico. 

Il 9 marzo 2014 Edlira Copa, donna albanese, nella sua abitazione di Chiuso uccise a coltellate le tre figlie, Sidny di 3 anni, Keisi di 10 e Simona di 13. Edlira tentò di farla finita, ma sopravvisse e finì in detenzione all'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere. A fine giugno 2020 l'ultima tragedia in ordine temporale, in quel di Margno, ha portato via il futuro ai piccoli gemelli Elena e Diego.

«Con i miei ragazzi, sempre insieme»: l'ultimo post su Instagram dà vita all'ondata d'insulti sui social di Mario Bressi

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