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Mandello: prende corpo l'ipotesi che il bambino sia caduto in cortile

Il piccolo ha picchiato la testa provocandosi gravi traumi, tuttavia non compatibili con una caduta da un balcone come in origine ipotizzato. Le sue condizioni rimangono serie

Si fa sempre più spazio l'ipotesi che il bambino di quattro anni che martedì pomeriggio è caduto a Mandello, picchiando la testa e provocandosi gravi traumi, non sia precipitato da un balcone, come in origine avanzato dai soccorritori e dai vicini di casa.

A provocare il dramma, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nei colloqui avuti con i familiari e i vicini, sarebbe stata infatti una caduta occorsa nel cortile di casa, mentre il bambino giocava insieme a un coetaneo. Le ferite e i traumi, infatti, sarebbero maggiormente compatibili con questo scenario rispetto a una caduta da un'altezza considerevole (in un primo momento si pensava addirittura dal quarto piano, dove il piccolo risiede con la famiglia).

Cade da altezza considerevole, grave bambino

L'episodio è avvenuto martedì intorno alle 17 in una palazzina di Via Aldo Moro (conosciuta dai mandellesi come "Bellavista"), facendo scattare subito le operazioni di soccorso. Il bambino è stato trasportato dai volontari del Soccorso degli Alpini al campo sportivo, dove l'elicottero lo ha caricato e trasferito al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ospedale in cui è tuttora ricoverato. Le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma rimangono serie.

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