Cronaca

Bancarotta fraudolenta: arrestato il "re delle tipografie", noto imprenditore lecchese

La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato un noto imprenditore lecchese, con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Nel gruppo anche una testata lecchese

La Guardia di Finanza di Torino ha arrestato un noto imprenditore lecchese, presidente del gruppo Netweek, con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata nell'ambito del fallimento della Ilte nel 2016, l'industria che stampava numerosi quotidiani e anche le Pagine Gialle: avrebbe distratto 50 milioni della sua azienda stampatrice in Piemonte. Non soltanto il gruppo Netweek: l'editore è anche editore di vari settiminali del Nord Italia tra cui il Giornale di Erba, Lecco, Merate, Cantù e il Centrovalle di Sondrio. 

Il "re delle tipografie", così come viene chiamato, avrebbe impoverito il patrimonio societario mediante la distrazione di risorse per oltre 50 milioni di euro, aggravandone il dissesto di circa 25milioni di euro. 

"Ci riserviamo di vedere gli atti e di studiare l’ordinanza", si limitano ad affermare gli avvocati Davide Papuzzi e Valentina Ramella, legali dell'imprenditore, mentre Netweek, l’ex Dmail Group di cui l'editore è presidente precisa che i fatti contestati risalgono a un periodo precedente all’ingresso dell’imprenditore nel gruppo. E che la vicenda riguarda una società esterna e non collegata alla società quotata in Borsa, come riportato da La Provincia di Lecco

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