Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

La Batmobile per fare rapine ai bancomat anche nel Lecchese: arrestata banda (con padre e figlio)

Un furgone con teli neri per colpire. Almeno 12 le rapine consumate e altre 7 fallite grazie all'arrivo dei carabinieri. Tre gli arresti

Rubavano un furgone - un mezzo qualsiasi, bastava che fosse cassonato - e lo trasformavano in un veicolo d'assalto. Teli neri per ricoprirlo e renderlo irriconoscibile, come fosse un mezzo da guerra o una replica della Batmobile, l'auto utilizzata da supereroe della Comics. Ma qui, tra la Brianza e il territorio Lecchese, la Batmobile non veniva usata per combattere il male e il crimine. Ma era un mezzo d'assalto per rapinare bancomat e fuggire via con il bottino.

I carabinieri della compagnia di Vimercate, al termine di una lunga indagine, hanno sgominato una banda che assaltava i bancomat di istituti di credito nelle province di Monza Brianza, Lecco, Milano, e Varese e tre persone - tra cui padre e figlio - sono finite in manette. Almeno 12 i colpi firmati dalla banda della "batmobile", di cui 5 portati a termine con un bottino da oltre 250mila euro. Cifra a cui si sarebbero aggiunti altri 330mila euro se i militari dell'Arma non avesse sventato sette delle rapine pianificate, facendo fallire i piani del gruppo criminale.

Padre, figlio e complice: la banda 

In manette sono finiti tre uomini, tutti cittadini italiani residenti nell’hinterland di Milano (Paderno Dugnano, Lacchiarella, Rozzano). Si tratta di un 70enne di origine emiliana, un 57enne originario della Campania ed il figlio 32enne, tutti pregiudicati per analoghi reati. I tre sono stati raggiunti da un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta della locale Procura della Repubblica eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Vimercate della provincia di Monza Brianza.

Dal furto del furgone al colpo con la Batmobile

Fin dall'inizio delle indagini, cominciate dopo due rapine ai danni di bancomat avvenute in Brianza, agli inquirenti è stato subito chiaro il metodo della banda. Dopo aver rubato sempre una tipologia di furgone cassonato, che nascondevano in un’area nel comune di Pero, in provincia di Milano dove, grazie alle competenze tecniche del più anziano dei sodali, che era anche la mente del gruppo criminale, veniva modificato per trasformarlo in un mezzo di assalto.

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Il mezzo veniva dotato di una lunga barra di ferro, installata nel cassone, utilizzata come ariete per sfondare le vetrate blindate ed un braccio meccanico a cui fissare i cavi d’acciaio per sradicare e caricare i pesanti bancomat. Inoltre camuffavano il mezzo con teli e pannelli di plastica e vi apponevano targhe false.

Le indagini

Le indagini hanno preso il via dagli accertamenti in seguito a due assalti avvenuti a cavallo dei mesi di giugno e luglio 2022 nei comuni di Cavenago di Brianza e Agrate Brianza. A Cavenago la banda era riuscita ad allontanarsi con un bottino di circa 65mila euro, mentre ad Agrate, dopo aver sradicato il dispositivo con dentro circa 29mila euro, la banda ha abbandonato sul posto il furgone utilizzato per il colpo.

Il colpo fallito e l'arresto

Dopo aver collezionato almeno 5 colpi andati a buon fine e sette rapine fallite, a novembre 2022 hanno fatto un errore. Proprio mentre i carabinieri da tempo monitoravano i loro spostamenti, hanno pianificato un colpo nel centro abitato di Caronno Pertusella nella provincia di Varese. Ed è scattato il blitz con il supporto dei militari di Saronno e dell'elicottero dell'Arma decollato da Orio al Serio. L'operazione ha permesso di bloccare e arrestare la banda mentre era intenta a caricare e portar via il bancomat che avevano appena sradicato, con un bottino di 42mila euro.

I carabinieri hanno subito bloccato l’anziano 70enne ed il giovane 32enne, mentre il padre di quest'ultimo ha tentato una breve fuga alla guida del furgone, terminata dopo circa 350 metri, in piazza Aldo Moro dove il cavo d’acciaio, con cui trascinava lo sportello automatico ancora agganciato, si è impigliato a un palo dell’illuminazione bloccando il mezzo. E il 57enne si è trovato in "trappola". Ha tentato invano di nascondersi in un parco ma anche lui è stato raggiunto e arrestato dai carabinieri.

Tutte le rapine della banda della Batmobile

Sono 12 in totale i colpi contestati alla banda e messi a segno nel periodo tra maggio 2021 e ottobre 2022. Tra questi due a Nova Milanese a maggio e luglio 2021, a Carnate e Muggiò nell’ottobre 2021, dove, dopo aver sfondato il vetro e sradicato lo sportello atm si sono portati via rispettivamente un bottino di 50,17, 33 e 120 mila euro. L'elenco delle rapine fallite invece inizia con Bollate nell'ottobre 2021 e Bussero nel settembre 2022, dove, a causa della rottura dei cavi, nonostante avessero frantumato il vetro e sradicato il dispositivo atm, non erano riusciti a caricarli e avevano così abbandonato un bottino da 29 e 123 mila euro.

Nulla di fatto nemmeno ad Arese nel novembre 2021 e a Parabiago nell'agosto 2022 dove si erano arresi ancor prima di essere riusciti ad agganciare il dispositivo per l’arrivo della vigilanza e dei carabinieri. Poi c'è stato il tentativo di Calco, nel Lecchese nell'ottobre 2022. Erano riusciti a rubare un bancomat con 79mila euro ma attraversando alcuni terreni agricoli erano rimasti bloccati su un terrapieno e avevano abbandonando il mezzo con ancora il dispositivo agganciato.

I tre, già in carcere da novembre 2022, dovranno rispondere dei reati di concorso in furto e tentato furto con le aggravanti della violenza sulle cose anche destinate a pubblico servizio o utilità e riciclaggio dei veicoli.

La banda che rapinava i bancomat è stata arrestata dai carabinieri.

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