Allerta incendi ancora arancione. Da inizio gennaio bruciati oltre mille ettari di territorio

Numeri drammatici diffusi da Regione Lombardia. In campo quasi 2.000 uomini e mezzi speciali per domare le fiamme. Un aiuto dalle previsioni meteo

L'allerta incendi diramata dalla Protezione civile della Regione Lombardia rimane, ma è stata declassata da codice rosso ad arancione (rischio "moderato"). L'attenzione delle istituzioni è però ancora alta, seppure il meteo per i prossimi giorni non indichi vento forte come nelle scorse settimane e sia alle porte una perturbazione che dovrebbe portare finalmente la pioggia.

In totale 28 incendi in sette province

Nel frattempo Regione Lombardia ha diffuso i dati ufficiali degli ultimi roghi che hanno martoriato il territorio. A cavallo di Capodanno si sono sviluppati complessivamente 28 incendi che hanno interessato le province di Varese e Como, Bergamo, Brescia, Lecco, Milano e Sondrio di diversa intensità ed estensione che hanno interessato complessivamente 1.005 ettari di territorio, di cui 995 di superficie boscata e 13 di superficie non boscata. Tali eventi hanno visto coinvolte in totale 32 unità dei Carabinieri Forestali, 417 dei Vigili del Fuoco e 1.404 dei Volontari AIB, affiancati da elicotteri regionali (34 interventi) oltre a elicotteri speciali (Erickson) e Canadair messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale per le situazioni più gravi (27 interventi).

Campo dei Fiori e Sorico le emergenze principali

In particolare, per i due eventi di maggiore rilevanza (Valganna - Campo dei Fiori/Va e Sorico/Co), sono stati interessati dal fuoco, rispettivamente, 222 e 600 ettari di bosco e sono stati coinvolti 821 operatori in un caso e 370 operatori nell'altro. Per mitigare le possibili conseguenze di rischio idrogeologico sui versanti, indotti dall'incendio di Sorico (Co), verranno effettuati in tempi rapidi approfondimenti per individuare gli eventuali dissesti e valutare i relativi interventi.

Incendio di Valbrona, i Canadair si riforniscono ad Abbadia

La Regione continua a investire risorse nel tentativo di far fronte all'emergenza. Nel 2017 e nel 2018 sono stati erogati dal Pirellone agli Enti Forestali complessivamente oltre 1 milione di euro per anno, a cui si aggiungono le spese sostenute da Regione Lombardia per il servizio di lavoro aereo (1,3 milioni annui), per le attività di formazione ai distaccamenti volontari del vigili del Fuoco (circa 150.000 l'anno) e ai gruppi di volontari della Protezione civile (circa 30.000), per la gestione dei ponti radio per le comunicazioni di emergenza (circa 1,5 milioni), per le collaborazioni con i Carabinieri Forestali (circa 500.000) e con i Vigili del Fuoco (300.000).

«Al lavoro per mitigare i danni idrogeologici»

«La situazione rimane critica - ha affermato l'assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni - a causa di condizioni meteo che sinora hanno impedito di portare completamente al termine le bonifiche. Sono al lavoro le squadre antincendio e i mezzi di soccorso su un incendio ancora attivo, quello di Tignale (Bs) e due in bonifica, ossia Nesso e Gera Lario (Co). Siamo già al lavoro per mitigare le possibili conseguenze di rischio idrogeologico causate sui territori colpiti».

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