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Brianza, quattro marocchini fermati e arrestati dai carabinieri

L'accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti

Nelle prime ore di giovedì 09 marzo 2017, a Nibionno ed Ello i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Merate e della Stazione Carabinieri di Oggiono, collaborati nella fase esecutiva da personale della Stazione Carabinieri di Costa Masnaga, nell’ambito di una complessa attività investigativa volta a disarticolare un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Sirone e Bosisio Parini, hanno proceduto al fermo di Indiziati di Delitto dei sotto elencati cittadini marocchini, tutti senza fissa dimora e nullafacenti:

  • SIDALI Ahmed, classe 1990, con precedenti di polizia;
  • EZZAOUDI Tarik, classe 1991;
  • MADANI Abdel Karim, classe 1996;
  • SLIMI Yossf, classe 1992.

A tutti e quattro, in concorso tra loro, veniva contestato lo spaccio continuato di sostanze stupefacenti e poiché risultavano tutti inadempienti a Decreti di Espulsione emessi in passato a loro carico, anche la violazione delle norme sugli stranieri.

 L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecco, è stata effettuata nel corso di un’attività d’indagine condotta da inizio anno dal NOR Carabinieri di Merate in collaborazione con il personale del Comando Stazione di Oggiono, in relazione ai richiamati reati in materia di sostanze stupefacenti.

In particolare il personale operante, dopo avere raccolto alcune segnalazioni nel mese di gennaio circa la presenza di spacciatori nelle adiacenze della Superstrada 36, hanno avviato l’azione investigativa ponendo in essere mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché il monitoraggio di persone ed autovetture, riuscendo così ad individuare i componenti di questo sodalizio criminale nonché a documentare numerose cessioni di sostanze stupefacenti di diverse tipologie (cocaina, eroina ed hashish) effettuate principalmente in orario diurno nelle aree boschive poste ai margini della cennata arteria stradale.

Dai riscontri investigativi raccolti, si può stimare che attorno a questa attività  illegale gravitavano circa 200 acquirenti (quindi, consumatori) e che, mediamente, ogni giorno venivano effettuate presumibilmente circa 30/40 cessioni di droga.

Considerata la rilevanza che aveva assunto il fenomeno e tenuto conto che il gruppetto di nord africani potessero rendersi irreperibili da un momento all’altro sottraendosi alle indagini poiché erano soliti sostituire con frequenza le autovetture in uso e cambiare spesso il loro domicilio, ritenendo di avere raccolto sufficienti elementi di colpevolezza sul loro conto, e ritenendo di primaria importanza interrompere l’attività criminale, veniva deciso di intervenire nei loro confronti direttamente nelle abitazioni ove i medesimi risultavano avere trascorso le ultime notti.

Pertanto, la mattina del 9 marzo u.s. il personale della Compagnia Carabinieri di Merate irrompeva nelle due abitazioni di Nibionno ed Ello, fermavano i quattro stranieri e rinvenivano, nella loro disponibilità, la somma contante di € 4.110,00 principalmente in banconote di piccolo taglio, presunto provento dell’attività di spaccio, nonché 5 grammi di hashish.

Inoltre, in uno dei due appartamenti, veniva rintracciata una ragazza marocchina di 26 anni, clandestina, la quale, dopo le operazioni di identificazione, veniva deferita in stato di libertà per la violazione della normativa sugli stranieri.

Nella stessa giornata del 9 marzo 2017, al termine delle formalità di rito, i quattro fermati venivano ristretti presso la casa Circondariale di Lecco, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nella mattinata di oggi 13 marzo sono stati condotti presso il Tribunale di Lecco per il giudizio direttissimo a seguito del quale il GIP, nel convalidare il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti.

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