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Cronaca Brivio

Ai domiciliari il 59enne che ha sparato al collega per il "camion più bello"

Gli sviluppi dell'indagine di Carabinieri e Procura dopo il grave fatto avvenuto a Brivio per futili motivi

"Il tuo camion è più bello del mio". Per questo, e altri futili motivi tra cui un litigio nel piazzale per alcune manovre, aveva sparato a un collega autotrasportatore ferendolo in modo grave. I fatti, avvenuti a Brivio, risalgono a metà marzo, ma nelle scorse ore ci sono stati sviluppi importanti che hanno portato all'arresto del responsabile. L'uomo, un 59enne residente nel Comasco, si trova ora ai domiciliari in attesa di processo.

I carabinieri della Compagnia di Merate, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecco, hanno infatti dato esecuzione a diverse misure coercitive per crimini violenti commessi di recente sul territorio brianzolo, tra cui questa assurda sparatoria.

La cronaca dell'accaduto è stata illustrata oggi nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Lecco alla presenza del procuratore della Repubblica di Lecco, Ezio Domenico Basso, del colonnello Alessio Carparelli (comandante provinciale dei carabinieri di Lecco) e dal capitano Giovanni Casamassima (al comando della Compagnia carabinieri di Merate).

Il capitano Giovanni Casamassima e il procuratore Ezio Domenico Basso..

I militari dell’Arma hanno in particolare dato esecuzione alla misura coercitiva degli arresti domiciliari a carico del camionista 59enne. Al culmine di un litigio con un collega di nazionalità Est europea, l'uomo aveva esploso un colpo di arma da fuoco all’indirizzo del rivale ferendolo al braccio sinistro. Le indagini condotte dai militari, anche in questo caso, hanno permesso di accertare i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che deteneva la pistola utilizzata nell’azione criminosa in maniera del tutto illecita.

Poco dopo il fatto di sangue, il 59enne era tornato sui suoi passi consegnandosi alle forze dell'ordine intervenuti nella ditta dove sia lui, sia il collega, poi trasferito d'urgenza in ospedale, lavoravano. Oltre che di lesioni personali, l'uomo che ha sparato dovrà rispondere anche di detenzione abusiva della pistola, una semiautomatica in suo possesso illegalmente e non ritrovata durante la successiva perquisizione. A carico del Comasco anche l'aggravante dei futili motivi.

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