«Mi ha fermato mentre ero in auto e si è finto bisognoso di aiuto per truffarmi 10 euro»

L'episodio si è verificato a Brivio, la testimonianza di Ilaria Costa: «Insisteva e alla fine ho ceduto, prestate attenzione»

«L'altra mattina, mentre mi stavo recando al lavoro in macchina verso le 8, un ragazzo sbracciando a lato della strada mi ha fermato chiedondomi aiuto perchè rimasto in panne. Io mi sono fermata, gli ho dato 10 euro, poi non si è più fatto vivo come promesso. I soldi non li ho più rivisti. Ho sentito parlare di altri casi simili, quasi certamente si è trattato di una truffa. Ho quindi raccontato quanto accaduto anche sui social affinchè chiunque si dovesse trovare in una situazione simile alla mia possa prestare la massima attenzione».  

A parlare è Ilaria Costa e l'episodio si è verificato mercoledì a Brivio all'altezza della rotonda di via Airuno 15. Il ragazzo in questione aveva la macchina in sosta a lato della carreggiata con le quattro frecce accese. «Pensavo che questa persona avesse realmente bisogno di aiuto, invece era la solita truffa dei 10 euro poichè era rimasta senza benzina, con il bancomat bloccato in banca, chiedeva il numero di cellulare dicendo che avrebbe rimediato con una ricarica o altro ma in realtà non ha restituito nulla - continua la ragazza - Sul momento ho cercato di capire se potesse essere vero, anche se la situazione mi aveva subito insospettito. L'uomo ha poi insistito dicendo che mi avrebbe lasciato i documenti, che passava tutte le mattine su quella strada, che mi avrebbe richiamato per ridarmi i soldi. Ripeteva... "mi è rimasta la tessera bloccata nel bancomat... dai, per dieci euro... non ti sto mica chiedendo un limione..." Essendo da sola ed essendo mattina presto alla fine gli ho dato 10 euro anche perché ormai mi ero fermata e mi stavo un po' spaventando vista l'insistenza. Prestate quindi la massima attenzione».

Chiedono 5 euro in modo insistente a una donna mentre fa benzina e poi la seguono in auto

La testimonianza di Ilaria ha aperto anche un confronto sui gruppi social del paese. C'è chi ha segnalato il rischio opposto, cioè quello di creare un accessivo allarmismo, tale da farsì che nessuno si fermi più ad aiutare chi ha davvero bisogno, senza escludere che la persona in oggetto, forse, fosse realmente in difficoltà. Dall'altra parte diversi cittadini hanno ringraziato la briviese per la segnalazione pubblica, confermando la fondatezza dell'accaduto e ricordando che un episodio simile si sarebbe verificato di recente anche nel vicino comune di Calco. 

«Fermarsi ad aiutare chi ha bisogno è più che giusto - ha concluso Ilaria Costa - Il mio intento è stato solo quello di fare risaltare eventuali truffe e raggiri sia per motivi di sicurezza, sia per una questione di correttezza verso chi è realmente in difficoltà».

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