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Identificato il cadavere trovato sul San Martino: è Darno Nardi, profugo istriano

Di lui non si sono avute per 47 anni, il tribunale ne aveva dichiarato la morte presunta. In realtà viveva a Lecco già dagli anni Ottanta.

Ha finalmente un nome il corpo rinvenuto lo scorso martedì 5 agosto in una grotta sul sentiero dei Pizzetti, sopra il rione lecchese Santo Stefano. 


I risultati dell'autopsia hanno confermato le testimonianze raccolte nei giorni successivi al ritrovamento, e hanno permesso di identificare con certezza il cadavere in avanzato stato di decomposizione: si tratta di Darno Nardi, un profugo istriano di 77 anni del quale non si avevano tracce da quasi cinquant'anni.


Stando alle testimonianze, l'uomo viveva a Lecco già dagli anni Ottanta, ma dichiarava di chiamarsi Pietro Nardi. Molto schivo, in questi ultimi trent'anni non era mai entrato nel circuito assistenziale, ma aveva sempre preferito vivere per conto suo in una grotta alle pendici del San Martino.


Nardi, nato a Fiume nel 1937, aveva vissuto per un periodo a Sesto San Giovanni, ma risultava irreperibile dal 1967, anno in cui una sentenza del tribunale di Monza ne aveva dichiarato la morte presunta. 

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