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Gli attimi concitati vissuti al "Dei Marmi"

Gli attimi concitati vissuti al "Dei Marmi"

Lo strascico di Carrarese-Lecco: tafferugli in tribuna dopo il raddoppio, daspati quattro tifosi

Tra le persone raggiunte dal provvedimento emesso dalla Questura di Massa Carrara c'è anche un rappresentante bluceleste

E' finita male la baruffa che, lo scorso novembre, ha visto protagonisti i tifosi di Lecco e Carrarese allo stadio “Dei Marmi”. Nella giornata di giovedì la Questura di Massa Carrara ha, infatti, notificato ben quattro Daspo ai protagonisti dei tafferugli verificatisi nella “tribuna accreditati” dell’impianto toscano dopo la rete del raddoppio siglata da Simone D’Anna; uno dei provvedimenti ha colpito un tifoso bluceleste, che non potrà prendere parte alle manifestazioni sportive per il prossimo anno.

«Nell’ambito dell’attività svolta dalla Polizia di Stato per contrastare i fenomeni di violenza in occasione delle manifestazioni sportive – si legge nel dispositivo emesso in Toscana -, il Questore di Massa Carrara ha emesso quattro provvedimenti di D.A.SPO. (Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono Manifestazioni Sportive), della durata di un anno, nei confronti di quattro uomini. I fatti che hanno originato l’adozione di tali misure, risalgono ai minuti finali della gara calcistica “Carrarese – Lecco”, svoltasi lo scorso 3 novembre 2019».

Tafferugli a Carrara: quattro persone raggiunte dal Daspo

La Questura di Massa Carrara ricostruisce e descrive quei concitati attimi: «Nell’occasione, alcune persone nella tribuna centrale dello stadio di Carrara, (il cui accesso è consentito esclusivamente ad un novero di soggetti autorizzati, quali appartenenti allo staff delle squadre, giornalisti ed altri “addetti ai lavori”), dopo uno scambio di epiteti ed insulti, durato per quasi tutto il match, al momento della segnatura del secondo gol del Lecco, avvenuta al 92esimo minuto, reagivano all’esultanza provocatoria di alcuni ospiti, raggiungendo l’area della tribuna destinata a questi ultimi, dando luogo ad una colluttazione con gli stessi. Solo il tempestivo intervento del personale delle Forze di Polizia, impiegato in servizio di ordine pubblico, impediva, frapponendosi energicamente tra le due fazioni, che il tafferuglio degenerasse in una vera e propria rissa, coinvolgente un elevato numero di persone. Gli stessi operatori della Polizia di Stato, una volta ripristinata la calma, provvedevano a garantire il deflusso senza rischi per ciascun membro dello staff della società lombarda, ivi presente».

L’attività d’indagine si è allungata: «Nei giorni seguenti veniva, con ritmi serrati, espletata l’istruttoria volta all’adozione dei provvedimenti di D.A.SPO., da personale del Commissariato di P.S. di Carrara, che visionava ed analizzava meticolosamente ciascun fotogramma delle registrazioni realizzate dagli operatori della Polizia Scientifica, per mezzo del sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo, oltreché delle riprese di un noto provider internazionale, dedicato alla trasmissione di eventi sportivi tra cui, per l’appunto, la partita in argomento riuscendo, così, ad attribuire univocamente ciascuna condotta ai responsabili dei fatti. L’iter procedimentale, svoltosi, peraltro, in stretto raccordo informativo con le D.I.G.O.S. delle Questure di Massa Carrara e di Lecco, si concludeva con l’irrogazione di quattro D.A.SPO., destinati ad un sostenitore del Lecco e a tre della Carrarese, i quali non potranno, quindi, assistere, per la durata annuale del provvedimento, ad alcuna manifestazione sportiva che si svolga sotto l’egida del C.O.N.I».

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