Individuato l'uomo che punta i pedoni con l'auto come in un "folle gioco"

Abita a Calolzio, città dove stava seminando il panico da qualche giorno: la Polizia locale lo ha raggiunto questa mattina. Per lui è scattata una misura sanitaria restrittiva

L'uomo è stato individuato grazie alla indagini dei Carabinieri e della Polizia locale di Calolziocorte (foto di repertorio).

Sono bastate meno di 48 ore di indagini da parte di Polizia locale e Carabinieri per individuare l'uomo che alla guida di un'auto bianca ha seminato nei giorni scorsi il panico a Calolziocorte cercando di investire pedoni e dribblare auto. Una sorta di folle e pericolossimo gioco nel quale sarebbe rimasta ferita anche una donna nel tentativo di evitare il veicolo che l'aveva puntata. Grazie alle verifiche delle immagini riprese dalle telecamere e alle testimonianze raccolte, le forze dell'ordine hanno stretto il cerchio già ieri pomeriggio. Questa mattina il comandante Andrea Gavazzi e altri agenti della Polizia locale di Calolzio hanno raggiunto il responsabile, un uomo di mezza età con seri problemi personali, residente in città. Al momento a carico del responsabile è stato prediposto un ASO, una sorta di Trattamento Sanitario Obbligatorio che permetterà di tenere l'uomo sotto stretto controllo medico ed evitare che possa rimettersi alla guida e creare ulteriori pericoli ai passanti e agli automobilisti. Di fatto alla Polizia locale di Calolzio sarebbero giunte solo segnalazioni e non denunce formali.

L'assessore Caremi: «Grazie alle forze dell'ordine per il lavoro svolto e ai cittadini per le segnazioni» 

«Oggi è stato individuato l'autore di quelle folli e pericolosissime bravate in auto segnalate sui social - conferma Luca Caremi, assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale di Calolziocorte - Si tratta di una persona con una serie di problemi personali importanti. La Polizia locale ha agito in concorso con l'Autorità sanitaria per poter intervenire a tutela della cittadinanza e anche del diretto interessato. È così scattata, tramite ordinanza, una misura sanitaria restrittiva e preventiva anche in accordo con il medico curante, tecnicamente un ASO. Di fatto non ci sono state denunce a suo carico, ma solo segnalazioni. Vorrei pubblicamente ringraziare il comandante Gavazzi, gli agenti del Comando di Polizia locale di Calolzio e i Carabinieri per il lavoro svolto. Un grazie - conclude Caremi - va anche a quei cittadini che hanno aiutato le forze dell'ordine fornendo elementi utili all'individuazione del responsabile: segnalazioni, testimonianze e anche una foto dell'auto bianca in questione».

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