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Piazza Mercato a Calolziocorte, foto Google

Piazza Mercato a Calolziocorte, foto Google

Multe ai negozianti di Calolzio, Confcommercio contesta le sanzioni

Il Comune ha richiesto pagamenti per insegne e pubblicità, ritenuti ingiustificati dal presidente di Zona Valle San Martino Cristina Valsecchi

Negli scorsi giorni diversi commercianti calolziesi hanno ricevuto cartelle di pagamento da parte della agenzia di riscossione, incaricata dal Comune di Calolzio di incassare i pagamenti relativi a insegne e pubblicità. E la sorpresa è stata pesante: richieste di pagamento anche di alcune centinaia di euro e sanzioni per i mancati versamenti.

Di fronte a questa ondata, Confcommercio Lecco è subito intervenuta. “Diversi negozianti ci hanno segnalato di avere ricevuto queste multe anche con cifre consistenti – spiega il presidente della Zona Valle San Martino di Confcommercio Lecco, Cristina Valsecchi – Tra l’altro abbiamo scoperto che alcuni incaricati hanno effettuato foto di nascosto nel mese di marzo, quasi fossimo dei criminali. Di fronte a questa azione che consideriamo profondamente sbagliata e con effetti pesanti per gli esercenti, ci siamo subito attivati per ottenere come Confcommercio un incontro con l’amministrazione comunale. Domani, venerdì 8 maggio, incontrerò il sindaco Cesare Valsecchi e l’assessore al Commercio Valentino Mainetti, che ringrazio per la disponibilità che mi hanno subito accordato, per sottoporre loro la questione e avanzare le nostre proposte per risolvere il problema”.

E continua: “Un problema simile era emerso recentemente a Olginate, ma grazie anche alla disponibilità della locale amministrazione comunale eravamo riusciti a risolverlo. Da parte nostra chiediamo che ci sia attenzione e rispetto per i commercianti che già vivono momenti economicamente complessi. Andare a esigere delle sanzioni aggiuntive rispetto a quanto dovuto rappresenta proprio un colpo basso. Sembra un modo per dire: vogliamo che chiudiate la vostra attività. Qualcuno si dimentica forse che se smettono gli esercizi di vicinato muore il paese”. Poi conclude: “Siamo molto arrabbiati. Davvero, non si può arrivare a questi livelli. Non siamo dei ladri. Basta con questi pregiudizi verso i commercianti”.

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