Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Multe ai negozianti di Calolzio, Confcommercio contesta le sanzioni

Il Comune ha richiesto pagamenti per insegne e pubblicità, ritenuti ingiustificati dal presidente di Zona Valle San Martino Cristina Valsecchi

Piazza Mercato a Calolziocorte, foto Google

Negli scorsi giorni diversi commercianti calolziesi hanno ricevuto cartelle di pagamento da parte della agenzia di riscossione, incaricata dal Comune di Calolzio di incassare i pagamenti relativi a insegne e pubblicità. E la sorpresa è stata pesante: richieste di pagamento anche di alcune centinaia di euro e sanzioni per i mancati versamenti.

Di fronte a questa ondata, Confcommercio Lecco è subito intervenuta. “Diversi negozianti ci hanno segnalato di avere ricevuto queste multe anche con cifre consistenti – spiega il presidente della Zona Valle San Martino di Confcommercio Lecco, Cristina Valsecchi – Tra l’altro abbiamo scoperto che alcuni incaricati hanno effettuato foto di nascosto nel mese di marzo, quasi fossimo dei criminali. Di fronte a questa azione che consideriamo profondamente sbagliata e con effetti pesanti per gli esercenti, ci siamo subito attivati per ottenere come Confcommercio un incontro con l’amministrazione comunale. Domani, venerdì 8 maggio, incontrerò il sindaco Cesare Valsecchi e l’assessore al Commercio Valentino Mainetti, che ringrazio per la disponibilità che mi hanno subito accordato, per sottoporre loro la questione e avanzare le nostre proposte per risolvere il problema”.

E continua: “Un problema simile era emerso recentemente a Olginate, ma grazie anche alla disponibilità della locale amministrazione comunale eravamo riusciti a risolverlo. Da parte nostra chiediamo che ci sia attenzione e rispetto per i commercianti che già vivono momenti economicamente complessi. Andare a esigere delle sanzioni aggiuntive rispetto a quanto dovuto rappresenta proprio un colpo basso. Sembra un modo per dire: vogliamo che chiudiate la vostra attività. Qualcuno si dimentica forse che se smettono gli esercizi di vicinato muore il paese”. Poi conclude: “Siamo molto arrabbiati. Davvero, non si può arrivare a questi livelli. Non siamo dei ladri. Basta con questi pregiudizi verso i commercianti”.

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