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Elio Canino incatenato fuori da scuola (foto da Fb)

Elio Canino incatenato fuori da scuola (foto da Fb)

Calolzio, niente insegnante di sostegno: padre si incatena fuori da scuola

L'uomo protesta e invoca il diritto alla continuità per la bambina, affetta da sindrome di Down. L'Istituto comprensivo: "È inevitabile con le cattedre vacanti"

Si è incatenato fuori dalla scuola che la sua bambina frequenta, per protestare contro la mancata nomina di una insegnante di sostegno  che segua fin da subito la piccola, affetta dalla sindrome di Down.

Invoca il diritto allo studio Elio Canino, che nella mattinata di oggi 14 settembre si è incatenato alla recinzione della scuola primaria del Pascolo, a Calolziocorte, e protesta contro la riforma voluta da Renzi: "La buona scuola è ben altro", recita uno degli striscioni che l'uomo ha attaccato  alla ringhiera.

A sostenere la sua battaglia, anche il senatore calolziese Paolo Arrigoni, che promette di portare la questione a Roma: «Oggi, al primo giorno di lezione molti alunni diversamente abili non hanno l'insegnante di sostegno, ma forse solo supplenti - scrive sulla sua pagina social il parlamentare leghista - Tra questi c'è anche Giada, sua figlia. Elio, che ha intrapreso una battaglia forte e civile per rivendicare il diritto all'istruzione per chi ha bisogni davvero speciali, con questo gesto eclatante è testimone di centinaia di genitori di tutta Italia che vivono lo stesso problema. Stamane gli ho portato la mia solidarietà e porterò il suo caso in Parlamento. Questo è un altro motivo per certificare che la riforma di Renzi, al di là delle chiacchere, non è ?"‎Buona Scuola?"».

«Purtroppo sono situazioni difficilmente evitabili quando si tratta di cattedre vacanti - spiegano dall'Istituto comprensivo di Calolziocorte, che comprende anche la scuola elementare del Pascolo - un'insegnante di ruolo può assicurare la continuità, ma in questo caso si tratta di una sede che non è stata scelta. L'insegnante di ruolo che ha seguito la bambina nei primi anni, ha poi chiesto di passare al part-time, e giustamente la famiglia ha preferito avere una insegnante sola per la figlia, invece che due part-time, di conseguenza la cattedra è rimasta vacante e si è reso necessario ricorrere alle nomine temporanee».

Stamattina, in effetti, la nomina è arrivata, e un'insegnante di sostegno per la piccola Giada c'è: si tratta però di nomine a termine, e non è detto che, al momento di riconfermarla per il resto dell'anno, la docente rimarrà la stessa nominata oggi.

Inevitabile domandarsi se si tratti di un effetto della riforma cosiddetta della "Buona scuola": «In realtà è un problema che si ripresenta tutti gli anni - spiegano ancora dal Comprensivo - la riforma, purtroppo, ha dilatato i tempi. Paradossalmente avrebbe potuto aiutarci, perché ha immesso in ruolo nuovi insegnanti, anche di sostegno, ma purtroppo questa sede non è stata scelta e ci siamo trovati comunque con la cattedra vacante».

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