Il maxischermo di Calolzio ancora nel mirino dei vandali: tagliati i cavi

Dopo i danni ai pannelli video questa volta è toccato a fili elettrici e rete. La condanna del sindaco Ghezzi: «Purtroppo aumentano in città gli episodi di questo tipo e con essi i costi per la collettività. Cercheremo di individuare i responsabili anche con le telecamere»

Il maxischermo di piazza Vittorio Veneto oggi spento a causa ripetuti vandalismi.

Nuovo vandalismo ai danni del maxischermo di piazza Vittorio Veneto a Calolzio. Nei giorni scorsi alcuni ignoti hanno tagliato i cavi elettrici di alimentazione e danneggiato la rete dell'impianto. Se ne sono accorti tecnici e amministratori comunali, già impegnati a quantificare i danni del precedente blitz messo in atto la notte di Halloween quando erano stati colpiti e "mandati a nero" alcuni pannelli del video.

Parchetto nel mirino dei vandali a Calolzio, imbrattati i giochi dei bambini

Questa mattina il sindaco Marco Ghezzi ha segnalato l'episodio ai carabinieri che ora, in collaborazione con la Polizia locale, cercheranno di individuare i responsabili. Intanto il maxischermo è spento (vedi foto scattata oggi).

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«La speranza è che le telecemere presenti in centro città abbiano ripreso i responsabili - commenta Ghezzi condannando l'accaduto - Questa volta i vandali hanno tagliato di netto i cavi, tra l'altro si tratta di fili abbastanza consistenti, sembra quasi un sabotaggio. Si tratta di un episodio grave, anche perchè non è il primo che si verifica in città. Dai parchi ai cartelli stradali passando per il maxishermo, purtroppo si ripetono i danneggiamenti contro gli arredi pubblici. Tra l'altro non è facile tenere tutto sotto controllo. Le colonnine del bookcrossing sono state messe in sicurezza grazie alle strutture d'acciaio collocate dai volontari Act, ma per il resto la situazione è preoccupante e sempre a rischio. Intanto i costi per la sistemazione iniziano a diventare consistenti e ricadono su tutta la collettività. Se i colpevoli verranno individuati metteremo in atto tutte le azioni legali necessarie per ottenere i risarcimenti - conclude il primo cittadino - Se dovesse trattarsi di minori proporremo lavori socialmente utili per farli rimediare a quanto fatto».

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