Cronaca

Cannabis legale, l'impegno di Veronica Tentori

La deputata aderisce all'intergruppo parlamentare promosso da Della Vedova

Il tema della legalizzazione delle droghe leggere è da sempre una questione aperta in Italia.

L'intergruppo parlamentare proposto dal valtellinese Benedetto della Vedova punta a creare una realistica proposta di legge per porre fine all'empasse che blocca la questione.

Data la sua recente adesione all'iniziativa, la deputata lecchese Veronica Tentori spiega sulla sua pagina Facebook i nodi della questione, sottolineando l'esigenza di un cambiamento sul piano istituzionale.

«I numeri ci dicono che la legalizzazione è già nei fatti, con 13 milioni di italiani che hanno fatto uso di cannabis ed un mercato di 12 miliardi di euro annui - afferma la deputata - Con la presente proposta di legge andremmo a sottrarre alle mafie tutti i proventi della vendita illegale di cannabis, alleggerendo insieme il carico gravante sulle istituzioni giudiziare, oberate da innumerevoli processi legati al piccolo spaccio».

Il manifesto dell'intergruppo mostra inoltre come la stessa Direzione Nazionale Antimafia abbia suggerito politiche di depenalizzazione, dopo aver apertamente denunciato il  «Totale fallimento dell'azione repressiva».

La proposta legge è inoltre al passo coi tempi, dati i cambiamenti che interessano anche altri Paesi tra cui gli Stati Uniti, dove cresce il numero di Stati i cui Governi hanno legalizzato la produzione e la vendita di marijuana per uso ricreativo.

Il contenuto della proposta in sintesi:

  • Possesso fino a 15g in casa, 5g fuori casa per tutti i maggiorenni
  • Autocoltivazione non orientata alla vendita fino a 5 piante
  • Coltivazione in forma associata all'interno di enti senza fini di lucro (Cannabis Social Club) fino a cinquanta membri
  • Vendita autorizzata solo in negozi dedicati, muniti di licenza dei Monopoli, con divieto di importazione ed esportazione
  • Autocoltivazione a fini medici permessa
  • Semplificazione nelle procedure di consegna, prescrizione e dispensazione di farmaci cannabinoidi
  • Divieto di consumo della droga in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico, parchi compresi
  • Divieto di guida in stato di alterazione
  • Il 5% dei proventi derivanti dalla legalizzazione sono destinati al Fondo nazionale per la lotta alla droga
     
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